Il nuovo Umanesimo della Società Dante Alighieri
La lingua italiana è famosa per essere ammirata ed apprezzata in tutto il mondo. Consacrata come «la lingua di Dante», gode da secoli di riconoscimenti e onori per la sua bellezza e la sua storia. Recentemente, Re Carlo III d’Inghilterra, durante la sua visita in Italia assieme alla regina Camilla, ha deciso di utilizzare l’italiano in un discorso tenuto in Parlamento il 9 aprile, entrando di fatto nella storia. È stato, infatti, il primo sovrano britannico a pronunciare un intero discorso in italiano.
«Spero di non stare rovinando la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia», si è augurato Re Carlo nel pronunciare il suo discorso. L’evento ha rallegrato notevolmente la Società Dante Alighieri, il cui presidente, Andrea Riccardi, si è complimentato per l’eloquio del regnante, aggiungendo: «è un gesto molto gentile quello di parlare in italiano di amicizia, storica e attuale, tra i nostri paesi e fa particolarmente piacere alla nostra istituzione che da oltre 135 anni insegna l’italiano in tutto il mondo avere un testimonial di così alto profilo, un italsimpatico reale».
La Società Dante Alighieri
La Società Dante Alighieri è un’istituzione culturale di ragguardevole importanza nel territorio italiano e non solo. Fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosue Carducci, essa ha lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana». Un amore, quello per la lingua italiana, che l’istituzione tiene vivo grazie ad una rete globale, con 367 comitati nel mondo. L’italsimpatia di cui parla la Dante Alighieri è, infatti, proprio quella capacità della lingua italiana di attrarre simpatia, che va preservata e valorizzata il più possibile. La Società si muove su una direttrice fondamentale, ossia che la lingua è cultura.
Una rete interconnessa per un nuovo Umanesimo
Per tali ragioni, la Dante Alighieri si affida a quasi 500 comitati, di cui 400 attivi all’estero. I comitati realizzano, ovviamente, corsi di lingua italiana, ma anche eventi e manifestazioni di vario genere, dal forte interesse culturale, che spaziano dall’arte figurativa alla musica, dal cinema allo sport, dal teatro alla moda. Inoltre, se una lingua vuole connettersi sempre a più persone, ormai non può astenersi dalle innovazioni digitali e, questo, la Società Dante Alighieri lo sa bene. Dante.global è, infatti, un progetto di innovazione che si sostiene su quattro assi tematici: lingua, formazione, cultura e transizione digitale. Un Umanesimo in continua evoluzione, che celebra e promuove la cultura italiana in tutto il mondo e in tutte le sue forme.




