MotoGP 2025, chi è il favorito?
La stagione 2025 della MotoGP è alle porte. Tanti i cambiamenti. Chi è il favorito?
Cambi di sella importanti. Nuove sfide. Qualche incognita. La nuova stagione di MotoGP, che partirà ufficialmente con i test di tre giorni (31 gennaio – 2 febbraio) sul circuito di Sepang in Malesia, vedrà novità importanti: Marc Marquez in Ducati ufficiale, che ha spinto il campione del mondo Jorge Martin in Aprilia, a formare con Marco Bezzecchi una coppia pronta; Maverick Vinales ed Enea Bastianini che, insieme ai confermati Brad Binder e Pedro Acosta, dovranno fare i conti con la crisi KTM e le sue inevitabili conseguenze sugli sviluppi.
Elementi nuovi che si muoveranno tra le caselle confermate di Luca Marini e Joan Mir su HRC e Alex Rins e Fabio Quartararo su Yamaha, alla ricerca di soluzioni tecniche per ricucire la distanza (apparentemente incolmabile nel breve) dalle case europee.
Chi è il favorito?
I pronostici sono a favore di Ducati, e non potrebbe essere differente: la Rossa di Borgo Panigale ha vinto, anzi stradominato, gli ultimi tre campionati. E sulla moto ufficiale siedono Bagnaia e Marquez, due campionissimi che contano otto titoli iridati in MotoGP. Un dream team che per numeri di mondiali vinti è secondo solo alla coppia del recente passato Rossi – Lorenzo. Le premesse e i pronostici sono in rosso, come il numero 93 stampato su una moto che quest’anno, dopo due anni, non sfoggerà il numero 1.

Rivale in casa o fuori?
Ducati ha tracciato un solco con i rivali difficilmente colmabile con sviluppi e miglioramenti di una sola stagione. Nel 2024 la Rossa ha vinto tutte le gare tranne una, quella di Austin, dove a trionfare è stata l’Aprilia di Vinales. Proprio quell’Aprilia su cui è andato a sedersi (portando in dote il numero 1) Jorge Martin, fresco dei festeggiamenti per il titolo di campione del mondo. Ducati gli ha preferito l’esperienza e la forza (anche economica) di Marquez, scongiurando il rischio di vedere il principale rivale dell’ultimo decennio correre nuovamente per una moto rivale. Ma sacrificando quello che, sia per il presente sia in prospettiva, rappresentava la scelta più logica. Decisione giusta? Solo il tempo potrà dirlo, ma difficilmente lo farà dopo una sola stagione. Troppo ampio il divario tra Ducati e rivali per poter pensare di vedere un’altra casa motociclistica in cima al mondo nel 2025. Certo, Valentino Rossi ci è riuscito passando dall’invincibile Honda al brutto anatroccolo Yamaha nel 2004. Ma era Rossi, nel pieno della forma, e con manager e meccanici del vecchio team al suo seguito.
Più facile, dunque, trovare un rivale del team Ducati factory all’interno dei team satelliti (Di Giannantonio? Morbidelli?). Ancor più facile non trovarne affatto.

Tra Bagnaia e Marquez?
Se la lotta è in casa, i padroni devono solo far attenzione a non pestarsi i piedi. Marquez e Bagnaia hanno idee di sviluppo simili, come confermato dagli stessi, ma caratteri e modo di interpretare le gare differente: il primo più aggressivo, il secondo riflessivo ma deciso. Tra i due è difficile indicare un favorito a prescindere: Bagnaia ha dalla sua l’età, forma fisica e rapporti consolidati in Ducati; Marquez talento ed esperienza. Se lo spagnolo entrerà subito in sintonia con la squadra, potrà far tesoro dell’ultima (ottima) stagione in sella alla Ducati del team Gresini per sfruttare il miglior pacchetto dell’ufficiale e puntare al titolo. Dalle prime parole dei membri della squadra (vedi Tardozzi) sembra che l’approccio di Marc sia quello giusto. Ma siamo sicuri che l’armonia duri anche quando a trionfare è il compagno di squadra?




