Paesaggi. Realtà Impressione, Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo a Novara
Mets Percorsi d’Arte presenta al Castello Visconteo di Novara, Paesaggi. Realtà Impressione, Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo, dal 1 novembre al 6 aprile 2025 con la curatela della dottoressa Elisabetta Chiodini.
Lo fa seguendo con coerenza la sua indagine pittorica su l’800 e il primo 900, iniziata nel 2018 con Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini. Mets ha infatti saputo offrire in questi anni mostre imperdibili capaci di inserire Novara nei grandi flussi di turismo.
C’è in questa associazione una grande preparazione del suo direttivo, composto dall’Avvocato Paolo Tacchini, dalla storica dell’arte Elisabetta Chiodini e dai galleristi Angelo Enrico e Francesco Luigi Maspes. Ma anche come una sorta di missione, di dovere morale perché la cultura diventi volano pluripartecipato per il rilancio economico e sociale dell’intero territorio.
In questi anni ha saputo trovare infatti il sostegno dell’amministrazione e quello di sponsor sensibili al territorio. E ha tessuto con gallerie e istituzioni museali, legami importanti per la divulgazione dell’arte.
La mostra Paesaggi. Realtà Impressione, Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo, presenta circa 70 opere provenienti da collezioni pubbliche e private. Illustrano i mutamenti artistici che hanno influenzato in circa 90 anni, dal 1821 al 1915, la pittura del paesaggio.
35 sono gli autori che si sono mossi in un territorio circoscritto: tra Piemonte, Liguria, Lombardia e Svizzera con stili pittorici in continua evoluzione.

Al centro c’è Novara, testimone di questo grande momento dove si intersecano percorsi pittorici diversi: Carcano, Fontanesi, Delleani, I Grigi liguri, Massimo d’Azeglio, Segantini, Pellizza da Volpedo, Morbelli.
E ancora Migliara e Canella, esperti di vedute urbane, ma con anima da paesisti.
Sullo sfondo il progresso: la nuova linea ferroviaria Torino-Genova del 1853, immortalata nella tela di Tammar Luxoro, del 1870.
La mostra è divisa in nove sezioni. Inizia con una tela del 1821 di Marco Gozzi che aveva ricevuto nel 1807 da Beauharnais, figlio adottivo di Napoleone, un incarico preciso.
Quello di riprodurre dal vivo immagini della Lombardia moderna, ricca di opere di ingegneria, attività industriali, vie di comunicazioni. Una sorta di “catasto” illustrato. Incarico poi rinnovato dal governo austriaco.
La precisione e bellezza descrittiva finalizzata inizialmente a fini economici-catastali, si trasforma presto nell’espressione più avanzata della pittura moderna.
Che sarà poi influenzata dal naturalismo romantico di oltralpe di Rousseau, Calane, Lange. E superata poi da artisti come Fontanesi, che arrivano ad evocare l’inesprimibile (Vespero 1859).
Una intera sezione è dedicata a Leonardo Bazzarro. Le sue tele sono pervase da luci e ombre che chiazzano lo spazio nella sua interezza, offrendo immagini di pace e gioia domestica.
L’ultima sezione, il Paesaggio divisionista, dal vero al simbolo è davvero un regalo per chi ami questo stile pittorico.
Due tele di Angelo Morbelli sono messe a confronto, Nebbia domenicale del 1890 e Alba domenicale del 1915. Insieme a Ritorno alla stalla (1889) e Giuoco di bocce (1885) mostrano le continue sperimentazioni sulla luce e sul colore. E la raggiunta maturità pittorica dell’artista alessandrino.
Segantini è presente con Mezzogiorno sulle Alpi e L’amore alla fonte della vita, carico di simbolismo.
Di Fornara è la splendida tela del 1902 L’Aquilone. Non cercate con lo sguardo un oggetto che si libri nell’aria, regalando leggerezza e libertà. L’aquilone in questo grande dipinto impregnato di simbolismo naturalistico, è un vento gelido di tramontana. Porta fatica e distruzione. È una forza primigenia capace di curvare la contadina rappresentata e ridurre i rami degli alberi a grafismi nervosi. Il tutto, in un concerto di pennellate orizzontali e verticali.

Pellizza da Volpedo mostra nelle opere qui esposte la suggestione luminosa raggiunta attraverso la pittura variata e divisa. Vogliamo ricordare Sul fienile, (1894 circa), Valletta a Volpedo, La Clementina (1906).
Proprio a questo pittore “solitario amante della vergine natura selvaggia” è dedicato un focus. Avviato da METS Percorsi d’arte con la GAM di Milano, è iniziato a Volpedo nel settembre del 2024.
Il percorso proseguirà poi nel 2025 con l’uscita nelle sale del docufilm Pellizza Pittore da Volpedo con Fabrizio Bentivoglio. Sarà diretto da Francesco Fei e prodotto da METS e Apnea Film in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Ha il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo di Gallerie Maspes Milano. Nexo Studios lo distribuisce.
Terminerà poi a Milano nell’autunno del 2025 presso la Gam con una ambiziosa mostra monografica.
La mostra a cura di Elisabetta Chiodini, è organizzata da METS Percorsi d’Arte congiuntamente a Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara. Ha il patrocinio e il contributo di Regione Piemonte, il patrocinio di Commissione Europea e Provincia di Novara. È realizzata grazie al sostegno di Banco BPM (Main sponsor), De Agostini ed Esseco S.r.l. (Sponsor), con il contributo di Fondazione CRT, Artekasa S.r.l., Comoli Ferrari & C. S.p.A, Igor S.r.L., Mirato S.p.A. Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Camporelli S.N.C., Italgrafica Novara.
Paesaggi Realtà Impressione. Simbolo Da Migliara a Pellizza da Volpedo è corredata da incontri e conferenze al Circolo dei lettori di Novara, ospitato in un ala del Castello.
INFO Sede: Castello di Novara, Piazza Martiri della Libertà 3 T. 0321 1855421

da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00) | lunedì chiuso
Biglietti: Intero € 14,00 Open € 16,00 (ingresso flessibile a data aperta)
Ridotto € 12,00 (weekend e festivi)
Ridotto feriale € 10,00 (da martedì a venerdì esclusi i festivi): visitatori dai 20 ai 26 anni e over 65 e altre categorie
Gruppi € 12,00 (Weekend e festivi da gennaio ad aprile – Per gruppi composti da almeno 10 persone)
Prevendita obbligatoria:
Gruppi Promo € 10,00 (valida a novembre e dicembre e nei giorni feriali da gennaio ad aprile – Per gruppi composti da almeno 10 persone) –
Scolaresche € 6,00 per gruppi di studenti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado composti da almeno 10 persone.
Ridotto ragazzi € 6,00 per ragazzi dai 6 ai 19 anni
Gratuito:
minori di 6 anni; disabili muniti di certificazione; guide turistiche abilitate con tesserino. Insegnanti accompagnatori di scolaresche composte da almeno 10 studenti; soci di “Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta” e “Abbonamento Musei Formula Extra”.




