La Sud fischia, la Roma stravince 3-0 contro l’Udinese
In un momento di caos societario Ivan Juric si mette sulle spalle la squadra giallorossa e vince una sfida che alla vigilia sembrava proibitiva contro un’Udinese in vetta alla classifica.
La reazione di orgoglio dei giocatori della Roma dopo l’esonero di Derossi è immediata, un messaggio ai tifosi ed alla società, l’Udinese è la vittima sacrificale di una domenica dolorosa per tutti come ammette Juric, nessuno screzio o rivolta della squadra contro Capitan Futuro.
Incomprensibile a tutti l’esonero di una bandiera della Roma e del romanismo a cui solo pochi mesi fa era stato rinnovato il contratto con tanto di spiegazione a margine del rinnovo, dare la possibilità a De Rossi di crescere e di puntare su una squadra di giovani, insomma un progetto in piena regola.
In seguito a questo fulmine a ciel sereno sono arrivate anche le dimissioni della CEO dovute, sembra, alle minacce ricevute dalla Souloukou nei confronti della famiglia.
Dimissioni accettate dai Friedkin che sono volati via da Roma senza presenziare la partita di oggi.
Curiosamente inspiegabile il comportamento dei tifosi, specie quelli della Sud che dettano i tempi della critica al resto del pubblico. Dopo il tam tam rabbioso sui social contro la società e dopo i preannunciati trenta minuti di assenza dagli spalti, i tifosi più rappresentativi entrano e riempiono di fischi i giocatori, fischi incessanti che tutti gli spettatori, o quasi, fanno a seguire.
Nessuno striscione, nessun coro contro la società.
I più bersagliati, ovviamente, Cristante, uno dei migliori in campo oggi, ed il Capitano Lorenzo Pellegrini il quale, oltre ai fischi iniziali ed ogni volta che toccava il pallone, ha subito durante il cambio con Baldanzi. Il numero 7 ha accusato il colpo, è solo e la sua solitudine è palpabile e ingiusta.
A margine la partita. Juric non snatura la squadra del suo predecessore, attua due soli cambi Pellegrini al posto di Kone – deve ancora migliorare secondo il tecnico croato – e Celik al posto di Saelemaekers, conferma il duo Dybala Dovbyk in attacco. Difesa a tre e trazione anteriore dei giallorossi che schiacciano l’Udinese, imbattuta finora, rendendola inerme. Ci prova Dovbyk più volte a segnare e ci riesce al 19’, con un gol stupendo, un sinistro incrociato dalla sinistra su assist in profondità di El Shaarawy.
Nel secondo tempo stessa musica. Dopo 4 minuti dall’inizio della ripresa Bijol atterra in area Dybala e la Joya non sbaglia dal dischetto segnando il suo primo gol stagionale.
La Roma tira un po’ i remi in barca e l’Udinese ne approfitta impegnando Svilar su gran tiro di Thauvin. La partita finisce al 70’ con il gol di Baldanzi che segna dopo un triangolo con Dovbyk insaccando la palla a due passi da Okoye.
L’inizio dell’era Juric è stato brillante, ora lo aspettano quattro partite bisettimanali, il tecnico è fiducioso, la rosa è ampia e li farà giocare tutti, almeno sulla carta. Speriamo sia la fine di un incubo che perseguita i tifosi ed i protagonisti da troppo tempo.
TABELLINO
ROMA – UDINESE 3-0
Roma: Svilar, Mancini, Ndicka, Angelino, Celik, Pisilli (60’ Paredes), Cristante (83’ Kone),
Pellegrini (69’ Baldanzi), El Shaarawy (83’ Hermoso), Dybala (83’ Soule), Dovbyk. All.: Iuric
Udinese: Okoye, Thauvin (75’ Bravo), Kamara (64? Zemura), Lucca (46’ Davis), Ehizibue, Souza
Da Silva, Karlstrom, Kabasele (75’ Toure), Bijol, Kristensen, Ekelenkamp (63’ Lovic). All.: Runjaic
Marcatori: 19’ Dovbyk, 49’ Dybala, 70’ Baldanzi (R)
Arbitro: Feliciani di Teramo




