Consiglio Regione Lazio: Forza Italia e Noi Moderati mancano all’appello
Nel Lazio, prosegue il forte pressing sul presidente Francesco Rocca, per via della mancata intesa con Forza Italia e Noi Moderati sul rimpasto in Giunta, oltre che per altre questioni spinose.
Ieri si è raggiunto il culmine, quando i rappresentanti di Fi-Nm non si sono presentati alla seduta del Consiglio sull’assestamento di bilancio, generando uno strappo in maggioranza.
Forza Italia in Regione Lazio
Secondo quando dichiarato da Fi-Nm, l’assenza al Consiglio della Regione Lazio si protrarrà fin quando non verrà raggiunta un’intesa sul rimpasto in Giunta.
Fi conta attualmente 7 consiglieri regionali, di cui 4 provenienti da M5s e Lega (oltre che Nazareno Neri, proveniente dall’intergruppo con Noi Moderati). Il coordinamento è in mano a Claudio Fazzone, mentre a capo del gruppo vi è Giorgio Simeoni.
Rimpasto e paralisi istituzionale
Il rimpasto in Giunta è preteso da Fi, per avere una rappresentanza conforme ai numeri in Consiglio, oltre che ai risultati delle elezioni europee.
Anche perché senza Fi, così hanno spiegato i disertori, non ci sarebbe una maggioranza di centrodestra salda a livello regionale.
Ma il presidente Rocca non ha dato il suo ok, né in materia di rimpasto né per altri temi.
Tra questi ultimi spiccano la revisione delle deleghe e la richiesta di un maggiore coinvolgimento politico e amministrativo, per la definizione dell’agenda di governo.

Il rimpasto avrebbe, secondo alcuni, effetti diretti su Lega e FdI.
In più, non è detto che Forza Italia si accontenti di un solo assessorato in più rispetto ai due che già possiede, infatti sono molti i nomi proposti sul tavolo delle trattative (Cangemi, Quadrini, Chiusaroli).
Per tutti questi motivi, Fi-Nm sono passati dalle parole ai fatti, assentandosi, bloccando così il dibattito sulla manovra e scatenando la collera delle opposizioni.
La seduta del Consiglio sull’assestamento di bilancio, mancando il numero legale, è stata rinviata a data da destinarsi.
Una situazione di vero e proprio stallo istituzionale, come però accade spesso in tempi di manovra.




