Premio Rete Critica 2023 quando l’arte diventa mediazione tra noi e la vita sguaiata
Il Premio Rete Critica 2023 è stato consegnato domenica 19 novembre 2023 a Napoli, all’interno dello splendido e accogliente Teatro Bellini.
Rete Critica è una struttura informale che ingloba siti e blog di informazione e di critica teatrale operanti su tutto il territorio nazionale. Disegna annualmente con i contributi di tutti suoi i componenti, una cartografia teatrale e performativa nazionale che, per quanto, non esaustiva apre lo sguardo a ciascun componente.
Premio Rete Critica: quattro sono le realtà giunte in finale.
Teatro delle bambole: fondato a Bari nel 2003 da Andrea Cramarossa. Vuole dare spazio alle voci dell’Arte attraverso lo studio e lo sviluppo di un Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica in continua evoluzione. È aperto a contaminazioni e agli incontri che la vita di per sé regala.
Altofest: festival che si svolge a Napoli ideato da Teatringestazione compagnia fondata da Anna Gesualdi e Giovanni Trono. Ha la particolarità di incidere sul territorio. Infatti gli artisti chiamati a partecipare (con Bando) sono ospitati nelle case dei cittadini residenti, per un totale di due settimane. La restituzione artistica al pubblico, che si svolge nelle case stesse, dura solitamente 5 giorni e occupa la quasi totalità della giornata. Tutti gli interventi sono ad accesso gratuito, su prenotazione.
Il Giardino delle Esperidi è un festival itinerante di performing art nel paesaggio. Parte infatti dalla terra, dai borghi e dai boschi del monte San Genesio, in provincia di Lecco, per diventare luogo universale d’incontro. Ideato nel 2004 da Michele Losi, oggi direttore artistico di Campsirago Residenza, Giulietta De Bernardi, Anna Fascendini, Tania Corradini e Josef Scicluna, nel 2023 è giunto alla sua XIX edizione.

Fa riscoprire e rivitalizza un territorio che era stato abbandonato a inizio anno ’60 per il “miracolo italiano”. Suggerisce inoltre, con le sue performance inclusive, un’idea di noi oltre che una nuova etica ecologica.
Il quarto progetto è Dance Well, di Bassano Del Grappa. Si tratta di una pratica di ricerca e movimento danzante per contrastare il Parkinson. Intende promuovere la danza in spazi, musei, contesti artistici, non solo per i malati di Parkinson. L’iniziativa è stata ideata nel 2013 dal Comune di Bassano del Grappa.
Il Premio Rete Critica va a Dance Well
Particolarmente significativo è l’intervento all’interno di luoghi culturali e museali che porta, oltretutto, a una diversa relazione e percezione dell’opera artistica, anche attraverso un fertile dialogo con coreografi e coreografe di respiro internazionale, all’interno di un festival come B.Motion. Il nostro interesse, infine, si concentra sulla straordinarietà di un progetto incoraggiato e sostenuto, fin dagli albori, dalle istituzioni locali che dà un segnale incoraggiante sulla possibilità della nostra comunità politica di lasciare un segno nel presente di fronte alle difficoltà del reale.
Ecco forse l’arte può essere anche uno strumento di mediazione tra noi e questa vita talvolta ostile, ingovernabile, sguaiata.
Un grande plauso all’amministrazione comunale che ha preso in carica un settore della sanità introducendo, così ci sembra, un criterio diverso dal “centrismo capitalistico” che qualifica attività economico/sociali in relazione unicamente al capitalismo. C’è in questo progetto, un grande senso di “ res publica”, cosa comune, senza il quale non c’è comunità che si identifica e riconosce anche nei suoi problemi umani,
Si ringrazia il Teatro Bellini di Napoli, per l’ospitalità che ha offerto a Rete Critica.

Questo bellissimo teatro, grazie alle visioni dei tre fratelli Russo, Roberta, Gabriele e Daniele, ha saputo strasformarsi in un attivatore culturale, capace di creare intorno a sé una vasta comunità. Un teatro che vive a tutte le ore del giorno con i tanti spazi aperti al pubblico. Oltre all’antica sala grande, troviamo il Piccolo Bellini, una sala dedicata alla programmazione di spettacoli del circuito off, lo store Laterzagorà, ospitato nel foyer del teatro, libreria e spazio dedicato a laboratori per bambini e presentazioni di libri, ed infine il Sottopalco, il bar/bistrot dove si organizzano mostre e session di musica dal vivo.




