Curae Festival: Teatro, Giustizia minorile, Mediazione, Giustizia Riparativa
In questi giorni dove la violenza giovanile occupa i notiziari con il femminicidio di Roma ad opera di un minorenne e con i tredicenni incendiari di Parigi, torna alla memoria l’importanza di Curae Festival, primo festival in Italia dedicato a “Teatro, Mediazione e Giustizia Riparativa”, con spettacoli, tavole rotonde, happening, conferenze e dialoghi. Si è svolto a Pontremoli dal 30 marzo al 1 aprile 2023, ospitato all’interno del Teatro della Rosa di Pontremoli.
I suoi direttori e ideatori, Paolo Billi, Lisa Mazoni e Federica Brunelli, con la partecipazione dei soci dell’Associazione Nazionale Teatri e Giustizia Minorile, si sono infatti chiesti come cominciare a ricostruire un mondo migliore per i giovani minori vittime e autori di reato che spesso hanno alle spalle vissuti drammatici.
Hanno sentito l’esigenza cioè, di riflettere su quello che è un compito sociale oltre che un’urgenza. E lo hanno fatto insieme a studiosi, docenti universitari, magistrati, mediatori, operatori della giustizia e del teatro. Per poter poi condividere con le comunità locali l’esperienza teatrale ormai consolidata all’interno degli istituti penali per minorenni e in area penale esterna.
Il teatro infatti, per la sua capacità trasformativa e progettuale, è sembrato uno dei possibili tracciati rieducativi e di risocializzazione per giovani che hanno commesso un reato.
La pratica teatrale infatti se ben veicolata, può far entrare in contatto con le proprie emozioni negative striscianti, come rabbia, risentimento, ira, disperazione che non trovano ascolto nel mondo degli adulti.
Minorenni privi di punti di riferimento, di avanposti di protezione, quindi di ascolto, ne sono spesso in balia. Emblematico è il caso di marzo 2023, a Freudenberg, vicino al lago di Costanza, dove una dodicenne ed una tredicenne hanno ucciso con settanta coltellate, la loro compagna di classe Louise, di dodici anni.
Non è un caso che Curae Festival si è aperto proprio con un reading/happening di promozione della legalità sul tema de “l’ascolto”, quello che si offre e che si riceve: l’ascolto di se stessi, degli altri, nella natura, con letture di scritture e poesie composte dai ragazzi e studenti degli IPM nel corso di laboratori di scrittura.
Curae Festival: cominciare con l’Ascolto
L’happening, condotto dal rapper Lucariello, dal mediatore Daniele Brattoli e dal regista Giuseppe Scutellà, ha visto la partecipazione in presenza di studenti di Istituti Superiori della Lunigiana e in collegamento streaming di diversi Istituti Penali Minorili (Bari, Airola, Catanzaro, Bologna, Pontremoli, Milano, Palermo, Cagliari, Acireale e Caltanisetta).
Curae Festival è stato organizzato dal Teatro del Pratello di Bologna, dall’Associazione Puntozero di Milano e dalla Cooperativa Dike di Milano e promosso dal Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità, dal Ministero di Giustizia, dal Comune di Pontremoli e dall’Istituto Penale per i Minorenni di Pontremoli.
Curae Festival: tanti i partecipanti
Tra i presenti, i magistrati Marcello Bortolato, Cristina Maggia, Luca Villa, Daniela Verrina, Cosimo Ferri; i docenti Adolfo Ceretti (docente di criminologia), Valentina Bonini (docente di diritto processuale penale), Lucio Camaldo (docente Diritto processuale penale) e Susanna Vezzadini (docente sociologia della devianza e criminologia), Massimo Marino (critico teatrale e autore), Laura Iavarone (professoressa di scuola superiore), i registi Paolo Billi, Giuseppe Scutellà, Lello Tedeschi, Francesca Calaminici, Lucariello (rapper), i mediatori Federica Brunelli, Giorgio Bazzega, Daniele Brattoli, Lorenzo Sciacca, Maria Rosa Mondini, Martino Lo Cascio, Alessandra Mercantini, i dirigenti del DGM e operatori della Giustizia Minorile tra cui Giuseppe Cacciapuoti (Direttore Generale Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità), Cira Stefanelli (Dirigente Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità) Mario Schermi (formatore), Domenica Belrosso, (Direttrice IPM di Pontremoli), oltre a direttori e operatori degli IPM e dei Servizi di Giustizia Minorile coinvolti: Bari, Airola, Catanzaro, Bologna, Pontremoli, Milano, Palermo, Cagliari, Acireale e Caltanisetta. E anche Pietro Buffa (Direttore della direzione generale della formazione. Ministero della giustizia), Gabriele Bono (Dirigente CGM Toscana), Paola Ghezzi (magistrato), Luca Villa (Presidente del Tribunale per i minorenni di Genova) e Daniela Verrina (magistrato di sorveglianza Tribunale per i minorenni di Genova)




