Napoli: “Giochi senza barriere”: divertimento dei bambini disabili in “Villa Comunale”
La scuola cerca in tutti i modi di liquidarli, nelle parrocchie trovano sempre meno spazio e la politica si occupa sempre meno di loro. Ci ha pensato l’associazione “Tutti a scuola onlus” a dedicato loro, ai tanti bambini disabili di trascorrere una giornata di festa in Villa Comunale”. Al grande evento, curato dall’attore Mario Porfito e Bruno Savino, hanno aderito molti personaggi dello spettacolo, l’associazione “Unitalsi” Campania e rappresentanti partners istituzionali: Polizia di Stato, Polizia Municipale, Guardia di Finanza, Accademia Aeronautica, Vigili del Fuoco, Fire Department US Navy e Protezione civile.
“Questa XI edizione dei “Giochi senza barriere” ci ha detto – Tony Nocchetti, presidente dell’associazione “Tutti a scuola onlus” – è una festa, ma anche una manifestazione. Una festa perchè è importante far divertire tutti; bambini, giovani e persone disabili di tutte le età che spesso non vengono invitati alle feste degli amici. Una manifestazione perchè l’evento è occasione per ricordare che ci sono dei diritti sanciti dalla Carta Costituzionale che spesso vengono dimenticati. L’ Italia – ci ha detto Nocchetti – è una grande famiglia, così almeno l’avevano descritto i nostri padri costituzionali e i più deboli debbono essere messi in condizione di poter vivere con dignità. In Campania, a Napoli e in Italia siamo fermi all’anno zero. Il fondo delle politiche nazionali, di pertinenza governativa, è stato azzerato. A livello regionale siamo totalmente fermi e non c’è un’anagrafe sul fenomeno disabile. Stessa sitazione si verifica a livello comunale, dove non esiste da tempo un ufficio apposito per il problema. “Giochi senza barriere” – rileva Nocchetti – è un evento eccezionale che meriterebbe un tappeto rosso ed una attenzione molto maggiore di quella che di solito viene riservata ai 22 ragazzi viziati su un campo di calcio.”
“Giochi senza barriere” vuol essere pertando il racconto di tante storie di bambini nati con gravi malattie genetiche e che non riescono per esempio a fare la pipì a scuola, perchè non c’è nessuno che dà loro una mano o quella di un papà, al quale l’Inps gli ha revocato 430 euro al mese di indennità di accompagnamento, per suo figlio affetto da sindrome autistica.
“Giochi senza barriere” è la storia di tante ingiustizie che i genitori ( tanti) dei bambini disabili sono costretti a subire, imprecando Dio, che sembra essersi dimenticato dei loro figli.”
servizio di Luigi Rubino
11 giugno 2013




