Ue: al varo la riforma del diritto societario

La riforma del diritto societario, una delle novità di fine anno della Commissione europea, è ormai in procinto di essere varata. L’obiettivo della riforma è quello di favorire la crescita sostenibile e la competitività delle società semplificando la normativa e fondendo le diverse direttive che regolano il settore societario, attualmente a forte rischio di incongruenze.

Il piano di azione studiato dalla Commissione, risultato di due anni di discussioni, prevede la semplificazione e la promozione delle operazioni transfrontaliere delle imprese europee, a cui si aggiungono gli incentivi per gli azionisti a lungo termine e il miglioramento della trasparenza nel rapporto società/azionisti circa la composizione del consiglio, le politiche di gestione dei rischi, di voto e di impegno.

In particolare, con riferimento a quest’ultimo punto, saranno messe in atto iniziative sul trasferimento transfrontaliero delle sedi delle società europee, che faciliteranno le opportunità transfrontaliere delle PMI.
Saranno poi emanate norme comunitarie sulle fusioni e scissioni transfrontaliere connotate da caratteri di maggior chiarezza e sarà avviata una campagna d’informazione sullo statuto della società europea/società cooperativa europea.

Infine, saranno notevolmente migliorate dal punto di vista contenutistico e formale le relazioni sul governo societario e l’identificazione degli azionisti da parte degli emittenti, oltreché potenziata la trasparenza per gli investitori istituzionali sulle politiche di voto e di impegno.

Secondo Michel Barnier, commissario europeo per il Mercato Interno ed i Servizi, la ricetta per rendere il governo societario più competitivo è chiara e semplice: «Il piano d’azione sul diritto delle società e il governo societario delinea il quadro per il futuro: gli azionisti godranno di maggiori diritti, ma dovranno anche assumersi pienamente le proprie responsabilità in modo da assicurare che le società rimangano competitive nel lungo periodo. Le società dovrebbero invece migliorare la trasparenza sotto diversi aspetti. Solo in questo modo la competitività delle società europee potrà aumentare».

Giuseppe Ferrara
29 dicembre 2012

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