USA: Sciagura ambientale e stato di emergenza in California

USA: Sciagura ambientale e stato di emergenza in California
Foto David NC New

La fuga di petrolio è stata dichiarata ieri. Plains All American Pipelines, la società che opera sull’oleodotto, assicura di aver tagliato l’approvvigionamento della linea subito dopo l’annuncio della perdita

Il petrolio che raggiunge l'Oceano Foto David NC New
Il petrolio che raggiunge l’Oceano Foto David NC New

CALIFORNIA –  Il condotto, dal diametro di 60 centimetri, è datato 1987. Trasporta petrolio verso diversi punti nello Stato della California. La società ha un un debito 190 000 litri l’ora. La compagnia, per ora, non ha precisato quanti litri di idrocarburi sono stati persi. Secondo le stime delle autorità, circa 400 000 litri sono dispersi nella natura mentre 80 000 litri si sono propagati nell’Oceano. Plains All American Pipelines, promette che farà “tutto il possibile per limitare l’impatto sull’ambiente”. “Il petrolio ha raggiunto un condotto che conduce all’Oceano Pacifico. Ha raggiunto l’Oceano e il litorale con una proporzione non ancora definita”, spiega la compagnia che afferma inoltre: “Abbiamo interrotto la perdita e la Pipeline ha iniziato un piano di emergenza. Il condotto è stato bloccato e nessun petrolio supplementare ha raggiunto l’Oceano”.

Nonostante ciò, alcuni gruppi di ecologisti accusano già l’azienda. “Restano numerose questioni, come, perché non ci sia un sistema di arresto automatico su questo oleodotto”, si chiede Owen Bailey, direttore del gruppo Ambientale Defense Center. Dal 2006 la società, con base in Texas, ha accumulato 175 infrazioni di regole sul mantenimento della sicurezza, come ricorda il ‘Los Angeles Times’. “Quante volte l’industria petrolifera deve ancora mostrarci che la sanità pubblica e l’ambiente non sono tra le priorità quando si tratta di investire nei suoi prodotti?”, si indigna Kathryn Philips, direttrice del gruppo Sierra Club.

Nella zona di Refugio Beach sono i bagnanti, i primi a togliere il petrolio dalla spiaggia sotto l’occhio dei turisti. “È folle. Amiamo i delfini e le balene pensando a è davvero un disastro pensando a quanto sia magnifico questo posto”, ammette un turista intervistato dal quotidiano californiano.
Per la popolazione locale, l’incidente ricorda simili trascorsi. Nel 1969, Santa Barbara è stata teatro di quella che fu la più grande ondata nera di petrolio nella storia del paese. Diversi milioni di litri si propagarono nell’Oceano da una piattaforma petrolifera.

Quello di oggi è un disastro ambientale incalcolabile. La marea nera progatasi nell’Oceano minaccia  le spiagge di Goleta Beach e Refugio State Beach.

 

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Di Manuel Giannantonio
([email protected])
21 Maggio 2015

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