Consolidamento debiti: una soluzione al sovraindebitamento?

Consolidamento debiti: una soluzione al sovraindebitamento?
Fonte immagine: Sovraindebitamento.org

Secondo quanto appreso da un’indagine statistica condotta sul territorio italiano aggiornata al 2019, i prestiti personali sono in progressivo aumento, così come il numero di italiani impossibilitati a fronteggiare la propria debitoria.

Difatti i dati raccolti dimostrano che ancora oggi gli italiani sono particolarmente propensi ad accedere al credito per fronteggiare diverse tipologie di spese, dalle più consistenti alle meno onerose.

Risulta infatti che il 44% dei prestiti è finalizzato all’acquisto di una casa, coerentemente ad un orientamento oramai consolidato nel tempo; contemporaneamente, però, cresce del 7,4% il credito al consumo fino a toccare la soglia dei 22.000 euro, ove il 46% del totale è costituito dai finanziamenti di valore inferiore ai 5.000 euro.

Con specifico riguardo a quest’ultimo aspetto, emerge altresì che la maggioranza dei prestiti richiesti dalle famiglie o dai singoli individui è destinato a fronteggiare spese sanitarie non previste, oppure a saldare debiti precedentemente contratti o a pagare le utenze domestiche.

Sicuramente, rispetto al passato, le modalità di accesso al credito sono più semplificate ed estese ad una più ampia categoria di soggetti. Basti pensare che anche il colosso mondiale Amazon ormai consente alla propria clientela di procedere all’acquisto di beni sul proprio portale, anche in mancanza di liquidità immediata, mediante un sistema di rateizzazione automatica degli importi.

Analizzando le risultanze statistiche da una diversa angolazione, il dato che preoccupa maggiormente è che appare in netto aumento il numero di italiani in sofferenza economica, segnalati ai Sic (Sistemi di Informazione Creditizia) per non aver adempiuto alle obbligazioni assunte nei confronti delle banche o finanziarie creditrici.

La ragione di tale situazione può essere ricondotta tanto al periodo di crisi economica incombente sul nostro Paese, quanto spesso anche alla mancata coscienza da parte degli individui degli impegni finanziari assunti, anche a causa della smaterializzazione del denaro.

Gli esperti in materia consigliano infatti di non superare mai il limite percentuale del 30% del reddito familiare netto, onde evitare di incorrere in problematiche di sovraindebitamento, di difficile gestione.

Proprio a causa di questa ricorrente situazione, uno degli strumenti maggiormente diffusi e pubblicizzati dagli istituti di credito è rappresentato dal prestito per consolidamento debiti che, come è agevole desumere, costituisce una soluzione concreta al problema dell’eccessivo indebitamento delle famiglie italiane.

Si tratta sostanzialmente di stipulare un nuovo prestito con una banca o finanziaria, a mezzo del quale estinguere quelli già pendenti, versando gli importi residui, di modo da concentrare l’impegno debitorio alla corresponsione di una singola rata mensile, essendo così anche più agevole gestire le somme da impiegare mese per mese.

A tale scopo, il soggetto interessato deve recarsi presso una banca o una finanziaria che prevede l’erogazione di questa tipologia di prestito, la quale (previa presentazione della documentazione personale e reddituale) provvede al conteggio delle somme necessarie ad estinguere i precedenti finanziamenti e, successivamente, valuta la fattibilità dell’operazione finanziaria (per maggiore approfondimento sui prestiti per consolidamento debiti: zonaprestiti.com).

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