Gestione dei conti correnti semplificata: nuove soluzioni

Gestione dei conti correnti semplificata: nuove soluzioni
Fonte immagine: Facile.it

Secondo quanto riportato dalla Direttiva Europea sui pagamenti Psd2 (Payment Services Directive 2) entrata in vigore nel nostro Paese nel settembre 2019, gli istituti di credito sono tenuti a lanciare sul mercato i cosiddetti aggregatori di conti, a mezzo dei quali visualizzare su un’unica interfaccia tutti i conti correnti di cui il cliente è titolare, anche se emessi da banche diverse.

Alla base di questo provvedimento v’è la consapevolezza che i dati sensibili sono di proprietà del singolo correntista e non già degli istituti di credito come si suole pensare: tanto è vero che, dopo aver ricevuto apposita autorizzazione da parte del cliente, la banca deve consentire l’accesso al sistema, allo scopo di eseguire pagamenti,  avere immediata contezza della propria disponibilità e dei movimenti effettuati su ogni conto corrente connesso.

A seguito dell’entrata in vigore della Direttiva Europea, il mercato finanziario si è subito allineato.

Una delle banche più innovative del momento, illimitybank.com, ha provveduto in brevissimo tempo al lancio di un account aggregator; a seguire, Banca Intesa Sanpaolo il 27 febbraio ha immesso sul mercato Xme Banks e a breve seguirà un intervento anche di Banca Sella e Unicredit, la quale invece sta pubblicizzando un aggregatore di conti a livello europeo.

Per ultimare l’operazione di open banking, lo step successivo previsto dalla normativa è costituito dalla creazione di apposite applicazioni, diverse rispetto a quelle della banca emittente la carta di pagamento, tramite cui poter disporre anche l’esecuzione di un bonifico.

Giovani e conti correnti

Appare evidente che si tratta di una fetta di mercato altamente concorrenziale e, infatti, gli istituti di credito provvedono continuamente a lanciare sul mercato proposte sempre più innovative e sempre più in linea con le avvertite esigenze dei consumatori.

Non a caso, la categoria dei giovani rappresenta una di quelle su cui le banche sono maggiormente proiettate, tanto è vero che chiunque sia in possesso dei requisiti anagrafici è nella condizione di poter scegliere l’offerta più idonea ai propri interessi economici ed operativi.

Innanzitutto, per confrontare efficacemente i singoli prodotti finanziari, occorre prendere visione del foglio illustrativo del servizio offerto, allo scopo di individuare l’Isc, ossia l’Indicatore Sintetico di Costo. Si tratta del risultato della sommatoria tra costi fissi e costi variabili applicati dalle banche emittenti: con i primi si suole alludere alle somme che il cliente è tenuto a corrispondere annualmente indipendentemente dall’attività di fatto svolta; mentre i costi variabili sono appunto quelli applicati dall’istituto in base al numero di operazioni compiute.

Sino ad oggi, tra i prodotti finanziari dedicati ai giovani e più diffusi sul mercato, vi sono ad esempio il conto N26, ll Conto Digital di CheBanca!, My Genius di banca UniCredit e, infine, Qubì di Ubi Banca (per ulteriori approfondimenti sui conti correnti dedicati ai giovani: http://www.migliorcontocorrente.org/conto-corrente-giovani.htm).

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