Whatsapp, da oggi ti chiamo

Whatsapp, da oggi ti chiamo

whtasppcallsPer quanto riguarda la messaggistica istantanea in ambito mobile si sono fatti moltissimi passi avanti. Basti pensare ai moltissimi servizi, come Whatsapp, Telegram, Facebook Messenger, Line, WeChat. I classici sms non sono stati sostituiti completamente, ma il binomio smartphone-internet li ha resi obsoleti per la quotidianità.

Ma per quanto riguarda le chiamate? Si, ci sono molti servizi, utilissimi tra le altre cose, come Skype o Viber. In particolare il secondo non richiede registrazione e, un po’ come per Whatsapp, i contatti della nostra rubrica diventano immediatamente contatti da poter chiamare (a patto che quelli abbiano installato il programma e lo tengano attivo anche in standby). Questi servizi permettono soprattutto di poter chiamare o videochiamare, gratuitamente, attraverso la propria connessione ad internet, una persona anche dall’altra parte del mondo.

Questi programmi, però, non hanno raggiunto una diffusione quanto le applicazioni già citate per la messaggistica istantanea. I motivi sono molteplici, e vanno da una scarsa qualità dell’audio in certi casi, al consumo eccessivo della connessione dati, costringendoci indirettamente ad utilizzarlo soltanto con la Wifi. Il risultato è che molti utenti si stancano e smettono di utilizzare il servizio.

Ma da qualche giorno Whatsapp ne ha introdotto uno per le chiamate che non presenta nulla di rivoluzionario rispetto ai concorrenti, ma che permette ora, potenzialmente, di rendere raggiungibile ogni persona, utilizzando quotidianamente il servizio di messaggistica. Un programma unico, che unisce chiamate a testo, diffuso in tutto il mondo, anche tra i meno esperti, ad un costo, per ora, di 0,89 centesimi. Ora non resta che aspettare e vedere quanto sia davvero valido questo servizio, o se dovremo tornare sui nostri passi ed affidarci a programmi più navigati come Skype o Viber.

Marco Piacentini
2 aprile 2015

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