Il Parlamento UE vuole smantellare Google

Il Parlamento UE vuole smantellare Google

GoogleUEDi nuovo scontri tra il Parlamento UE e Google, accusata di fornire un servizio anti-concorrenziale e per abuso di posizione dominante, posizione espressa già nel Novembre del 2010 quando la Commissione Europea aveva aperto un’indagine contro Mountain View. La soluzione proposta è quella di uno smantellamento stesso di Google, da separare in motore di ricerca e servizi commerciali, ora visibilmente connessi. Secondo il Parlamento UE Google favorisce i propri partner commerciali, impedendo a futuri imprenditori di entrare nell’e-commerce per la porta principale e non a caso la soluzione proposta si intitola «Risoluzione per la difesa dei diritti dei consumatori nel mercato digitale». È il consumatore stesso ad essere danneggiato, perché vincolato dai suggerimenti del motore di ricerca. Non si parla chiaramente soltanto di Google, ma è chiaro che la casa di Mountain View ha un controllo ed un potere senza eguali in questo momento.

SOLUZIONE E COMMENTI
La plenaria del Parlamento ha approvato la risoluzione avanzata da popolari e socialisti sul mercato unico digitale con 384 sì, 174 no, 56 astenuti. Carlo De Benedetti dichiara: “Ritengo che le misure indicate al presidente Juncker e alla sua squadra possano servire a ristabilire condizioni competitive all’interno del mercato digitale europeo, messe a rischio dalla trasformazione dei motori di ricerca nelle porte d’ingresso principali della rete, con la conseguente straordinaria raccolta di dati personali degli utenti che vengono poi usati per creare vantaggi economici altrimenti non possibili”. Il presidente del Gruppo Espresso aggiunge: “Per quanto riguarda Google, la soluzione di gran lunga migliore ai problemi concorrenziali che abbiamo di fronte sarebbe di sottomettere i servizi di ricerca specialistica di Google alle norme che l’algoritmo della ricerca generale applica a tutti gli altri. Ciò potrebbe essere raggiunto sia con una separazione delle proprietà (un’antica e ben nota misura anti-trust) o con una separazione funzionale della attività di general search da quelle dei servizi e ricerca specializzati, a prescindere da fatto che tali servizi e attività siano attualmente monetizzati direttamente. Questa separazione funzionale potrebbe essere raggiunta proibendo l’uso dei dati raccolti tramite un servizio a beneficio di un altro servizio della società”.

Marco Piacentini
28 novembre 2014

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