A tutela della privacy ecco il Blackphone

A tutela della privacy ecco il Blackphone

BlackphoneIl concetto di privacy ha assunto un significato diverso nel corso degli anni, soprattutto da quando la tecnologia e il web sono diventati indispensabili nella nostra vita. Che la privacy ormai sia un’illusione è una consapevolezza diffusa.

Adesso la chiave di tutto infatti è la Rete, a cui si agganciano ormai già da qualche anno, anche i nostri smartphone; da quando è avvenuto ciò, alcuni esperti hanno constatato che ogni 60 secondi sul Web passano circa 168 milioni di e-mail, 370 mila telefonate via Skype, 98 mila tweet, 694.445 ricerche su Google, 1.500 nuovi post dei blog, 600 nuovi video caricati su YouTube.

Una tempesta di dati che racconta quindi  tutto di noi, ovvero, la nostra routine quotidiana, i viaggi che prenotiamo, i regali che acquistiamo, chi sono i nostri amici, quali emozioni ci scambiamo. Ormai le nostre esistenze sono digitali.

Ci si sente sempre osservati o meglio intercettati, ed è per tale motivo che è stato presentato in questi giorni al Mobile World Congress di Barcellona un nuovo smartphone: il Blackphone.

Phil Zimmermann, paladino della privacy online e co-creatore del nuovo smartphone, afferma che il Blackphone è un dispositivo pensato solo ed esclusivamente per garantire la privacy, quindi risulterà protetto dagli attacchi esterni grazie al fatto che le chiavi di cifratura non verranno comunicate ad alcun ente.

Il sistema che ne permette la “criptatura” è PrivatOS, una versione di Android maggiormente protetta e meno vulnerabile. A PrivatOS si affianca poi l’abbonamento a 4 applicazioni che danno la possibilità di gestire i dati distinguendo tra quelli che l’utente vuole rendere visibili e non.

La più importante è Silent Cicle, poiché cripta chiamate e messaggi, seguono poi Disconnect che discrimina i siti che mantengono traccia della nostra presenza online e SpiderOak per la memorizzazione in sicurezza di file.

Il telefono è chiaramente sbloccato, ovvero non ha nessun operatore di appoggio ed è sufficiente inserire la propria scheda per farlo funzionare. Essendo basato sul sistema Android ha insito il Google Play store corredato di un sistema di sicurezza ulteriore per il controllo delle applicazioni.

Dal punto di vista tecnico invece il telefono non ha nulla di particolarmente diverso rispetto a ciò che è già in commercio: ha un processore da 2 Ghz, 2Gb di ram e una fotocamera da 8 megapixel e 16 Gb di memoria;

Possiamo concludere affermando che anche se il Blackphone non può garantire protezione dalla Nsa, promette comunque una ragionevole aspettativa di privacy, migliore sicuramente rispetto a quella che abbiamo ora.

di Serena Panacchia

26 febbraio 2014

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