Il Giardino delle Esperidi Festival ricrea ogni anno comunità partecipativa
Il Giardino delle Esperidi Festival giunge alla sua XXII edizione organizzato da Campsirago Residenza con la direzione artistica di Michele Losi.
È singolare vedere, in un mondo che cambia e dimentica rapidamente, portare avanti con rigore, impegno e positività un progetto simile, che pur arricchendosi continuamente di contaminazioni, resta lo stesso nella sua essenza.
Che è quella di tessere con cura e accoglienza, un magnifico arabesco fatto di etica, morale, arte, ecologia, natura.
E che per la sua coerenza crea comunità partecipativa. Comunità di artisti, di pubblico, di visioni che trovano uno spazio di confronto, di sperimentazione.
Questo festival itinerante, nonostante gli anni è rimasto infatti spazio aperto al dialogo tra teatro, danza, performance site specific, musica, e pratiche performative itineranti con cammini dal tramonto all’alba, dall’alba al tramonto. Talvolta si attraversa il silenzio, ma anche il sonoro ineffabile che esso contiene.
Da sabato 27 giugno a domenica 5 luglio 2026 il festival porta infatti spettacoli, performance site specific, esperienze itineranti in cammino, concerti, pratiche zen.
Lo fa tra la natura del Monte di Brianza, del Parco del Monte Barro, del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Tocca i comuni di Colle Brianza, Olgiate Molgora, Ello, Olginate, Galbiate.

Cuore esperienziale e progettuale della 22ª edizione sono i due grandi eventi speciali con la regia di Michele Losi: La notte di Ecate nella notte del 30 giugno ed Errando per antiche vie, Cap. 2 Il Buddha silente del Monte di Brianza a chiusura del festival il 5 luglio.
La notte di Ecate è un articolato percorso dal tramonto all’alba in cui natura, teatro e danza si intrecciano in una drammaturgia diffusa. Il pubblico, suddiviso in tre gruppi, attraversa diverse stazioni esperienziali vivendo la notte come soglia percettiva, in dialogo con l’archetipo di Ecate.
Errando per antiche vie, Cap. 2 Il Buddha silente del Monte di Brianza, è invece un cammino performativo di 16 ore dall’alba al tramonto, che attraversa sette luoghi tra il borgo di Mondonico e il Monte Barro, passando per la dorsale del Monte di Brianza e che unisce pratiche zen con il monaco giapponese Seigaku.
Tra boschi, antichi sentieri romanici, campi e piazze, tante sono le performance e le visite guidate immersive.
Tra le tante ne ricordiamo alcune. La prima nazionale del nuovo spettacolo di Stefano Cuzzocrea, Senza P; tre anteprime nazionali una di AZIONIfuoriPOSTO, Sogni al Campo, una di Erica Meucci Nel tempo del serpente e quella di Sergio Beercock, La congiura di Nessuno.
Ci sono due studi, di Oscar De Summa e Ippolito Chiarello, e una prima regionale di Luca Maria Baldini che è un lavoro audiovideo su compresenza tra passato, presente e futuro.

Tra gli spettacoli più attesi, la nuova produzione di Giulio Santolini/ CollettivO CineticO, il ritorno al festival di Alessandra Cristiani con il suo Langelo che dialoga col silenzio, la versione site specific di MY AGE di Silvia Gribaudi con Qui e Ora Residenza Teatrale e la storica performance A(1)BIT di Sanpapié.
C’è anche Il Cacciatore di streghe, di Filippo Renda (MTM), che si conclude con un Live dj set.
Molti lavori si inseriscono in un tessuto artistico che dialoga con gli archetipi: dalla figura di Ecate a quella di Medea (MTM e Margine Operativo), dal mito di Ciclope ripreso in La Congiura dei Nessuno di Sergio Beercock, ai culti locali legati all’acqua. Il mito diventa qui strumento vivo di indagine del contemporaneo.
Giuseppe di Bella arriva con la sua chitarra per due concerti, che sono racconti di vita o fiabe in musica.
E per non dimenticarci della Storia, quella “incapace di consolare le cavie che non sanno il perché della loro morte”, Ippolito Chiarello ce ne porta una: La Cantata dell’eroe. É quella di un migrante che racchiude quella di tutti i migranti. Che siamo noi tutti, migranti della vita, privi di connotazione geografica, che desideriamo accoglienza, ascolto, essere visti.
Per informazioni:
www.ilgiardinodelleesperidifestival.it
Foto di Alvise Crovato




