L’Accattone di Pasolini in scena al Teatro Trastevere di Roma
Teatro
20 Maggio 2022

L’Accattone di Pasolini in scena al Teatro Trastevere di Roma

Nello storico teatro off romano, per due repliche va in scena Accattone, adattamento teatrale del leggendario primo film di Pier Paolo Pasolini.

di Redazione

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Al teatro Trastevere di Roma è in scena per due repliche, Accattone, adattamento teatrale del leggendario primo film di Pier Paolo Pasolini.
Ad opera di Enrico Maria Carraro Moda, che interpreta anche Accattone, insieme a Federico Balzarini (tutti i Ragazzi di vita), Gisella Cesare (Maddalena), Davide Locci (il Ciociaro) e Clara Morlino (Stella).

Spesso l’opera di adattamento dal cinema al teatro si rivela un terreno ostico per ogni regista, che necessita di un rigoroso lavoro di immersione del corpo cinematografico nel fluido linguaggio teatrale, statico è vero, ma enormemente più libero e sregolato rispetto ai pesi che il cinema si porta alle caviglie, nonostante gli ostinati tentativi di innovazione del linguaggio visivo che molti autori portano avanti coraggiosamente. E, nonostante l’apparente impresa di trasformare l’Accattone pasoliniano in tragedia teatrale contemporanea, Enrico Maria Carraro Moda riesce a reggere il colpo e supera la prova.

Fin da subito è chiara la direzione della sua regia, una chiave pop, dal sapore post capitalista, come se la vicenda fosse ambientata non oggi, né ieri, ma domani, in una società in cui l’utopica sconfitta del capitalismo, del progresso cattivo di cui parlava l’intellettuale bolognese, è già successa, lasciando però spazio non ad una società rinata e solidale, ma al ritorno del vecchio sfruttamento delle bestie contro le bestie.
La barra elettronica che staziona sullo sfondo dà il ritmo e il nome ai capitoli, e potrebbe essere il segno della programmazione digitale a base di algoritmi a cui va incontro l’uomo contemporaneo, e che, appunto, nello spettacolo è già accaduta. 

Ottimo il lavoro degli interpreti, tutti nel tono giusto. Non manca l’elemento scioccante e perverso, di cui si fanno carico in scena, con coraggio, Federico Balzarini, Gisella Cesare e Clara Morlino.
L’elemento esplicitamente pasoliniano qui viene gestito con sapienza senza scadere nella sterile provocazione, e con la consapevolezza che non si sta facendo niente per la prima volta, né di scandaloso (questo purtroppo è un problema del nostro tempo, la sufficienza o la morbosità con cui viene trattato lo scandalo oggi).
Scandalizzare era uno degli imperativi del vangelo pasoliniano e l’Accattone in scena al teatro Trastevere è una genuina, rispettosa e a volte ingenua messa in scena di quell’anima poetica e selvaggia del film di Pasolini. 
Tra le note dolenti dello spettacolo va rilevata però una forse troppo flebile tensione nei dialoghi, assenza che purtroppo influisce sulla tenuta generale delle interazioni tra i personaggi. Freddo e volutamente distaccato, in alcuni punti, è l’approccio dei personaggi, soprattutto nel momento di relazionarsi tra di loro, scelta che a volte funziona, ma in altre aumenta il senso di spaesamento.
Elemento difficile da gestire è anche la barra elettronica, manovrata in scena dagli attori con movimenti che inevitabilmente inceppano la fluidità dello spettacolo. L’Accattone è tutto sommato un esperimento riuscito, migliorabile sicuramente ma a suo modo spontaneo. Stasera ultima replica al teatro Trastevere.