Morte di un commesso viaggiatore, architettura della menzogna

Morte di un commesso viaggiatore, architettura della menzogna

Arthur Miller scrive Morte di un commesso viaggiatore nel 1949. Capitalismo e consumismo stanno dando vita alla più grande religione monoteistica e lui ne percepisce già la pulsione di morte. Tutto deve essere ridotto a merce; la dignità è assente, cosi come la cultura e lo sforzo per costruirsela. É la vita stessa a perdere valore, visto che grazie ad un'assicurazione sulla vita, un uomo può valere più da morto che da vivo.
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Teatro - 25 Aprile 2022

di Raffaella Roversi

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