Un tram che si chiama desiderio

Un tram che si chiama desiderio

Un tram che si chiama desiderio impressionò l'America puritana, per la “carnalità” bruta del neo realismo che incontra la poesia. Gli elementi apparentemente del melodramma sono in realtà autobiografici: la sua omossessualità, il sud lontano, il padre violento e alcolista, una sorella lobotomizzata, una madre sempre sull'orlo di crisi di nervi. E serpeggiano all'interno della società, tra i diseredati che non trovano posto nel sogno americano post bellico. Il capolinea di questo tram, sarà una sconfitta per tutti.
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Teatro - 21 Febbraio 2022

di Raffaella Roversi

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