Il calcio italiano è vivo

Il nostro campionato non è affascinante come quello inglese, le nostre rose non sono all’altezza di quelle della Liga spagnola, i giocatori più forti della scorsa Serie A sono andati in Bundesliga (Benatia e Immobile), è tutto probabilmente vero ma questa settimana di coppe dimostra che il calcio italiano non è così in crisi come si dice.

Mentre i campioni di Spagna dell’Atletico Madrid di Cerci e Mandzukic ne prendono tre in casa dell’Olympiakos ed il Liverpool fatica (rete su rigore al 93’) contro il Ludogorets, Juventus e Roma vincono senza problemi contro Malmo e Cska Mosca.

Le rivali erano troppo deboli?

Tralasciando la considerazione che in Europa non esiste match semplice (chiedere al Psg di Ibra o al Chelsea di Mourinho), sia Malmo che Cska sono avanti con la preparazione; in Svezia, per esempio, siamo alla ventitreesima giornata di campionato mentre noi solo alla seconda. Il caso vuole inoltre che le partite di Roma e Juventus siano state la vetrina per due giocatori “scartati” dalla Premier inglese: Tevez e Gervinho, il primo pagato solo 9 milioni di euro ed il secondo addirittura ritenuto un affare dall’Arsenal al momento della vendita alla Roma di Garcia.

L’Italia brilla anche in Europa League, soffre ma brilla.

L’Inter di Mazzarri riesce a portare via i tre punti in un campo tutt’altro che facile, quello degli ucraini del Dnipro grazie ad una rete al 71’ di D’Ambrosio, il girone è ancora lungo ma la trasferta in Ucraina era sicuramente la partita più insidiosa per i neroazzurri.

In Europa torna anche il Torino e, seppur orfano di Cerci (venduto all’Atletico Madrid), il blocco granata dell’esperto Ventura si fa rispettare a dovere in Belgio contro il Club Brugge, strappa un punto senza subire reti e considerando la lunga assenza del Toro dai palcoscenici europei come esordio non c’è male.

Chi dilaga è la Viola, tre a zero contro il francesi del Guingamp, vittoria facile ma l’Italia intera può sorridere leggendo sul tabellino dei marcatori la rete del giovanissimo classe ’94 Bernardeschi, a dimostrazione che il nostro vivaio funziona eccome.

Anche il Napoli di Benitez torna a gioire, dopo lo scivolone in campionato i partenopei ritrovano la vittoria con un secco 3 a 1 nei confronti dello Sparta Praga, squadra che di esperienza in Europa ne ha con tanto di vittime illustri.

Certo è presto per parlare di una definitiva ripresa del calcio nostrano ma questi tre giorni di coppa fanno davvero ben sperare e ulteriori risposte vengono direttamente dalla Serie A, la scorsa stagione infatti si diceva che il divario tra la Juve di Conte e la rigenerata Roma di Garcia era troppo netto rispetto alle altre squadre del campionato, quest’anno le cose sembrano essere diverse, almeno per quel poco che abbiamo visto.

Partiamo dalle sette sorelle: Roma e Juventus, nonostante la partenza di Benatia e l’addio di Conte in panchina, stanno rispettando le attese, le milanesi sembrano essere tornate alla grande in gara, la Fiorentina fatica a trovare il goal ma dobbiamo dire che esordire in campionato in casa della Roma non è il massimo dell’aspirazione per un allenatore. La Lazio dopo la brusca partenza in casa del Milan di Inzaghi si è subito ripresa con una convincente vittoria sul Cesena, discorso diverso invece per il Napoli, capace di crederci fino alla fine in casa del Geona (rete al 95’) per poi crollare al San Paolo contro il Chievo.

Le squadre “di mezza classifica” stanno già facendo saltare i pronostici, basti pensare alla già citata Napoli-Chievo Verona con tanto di prestazione da applausi per il giovane talento Bardi: il classe ’92 riesce a parare un rigore ad Higuain con uno stadio intero a tifare per l’argentino, è prestissimo per paragonarlo al nuovo Buffon ma le doti sembrano esserci.

Capitolo neopromosse: l’Empoli si è dimostrata un avversario di tutto rispetto tra le mura amiche (chiedere alla Roma) ed anche la squadra toscana conta tra le sue fila un giovane italiano promettente, Simone Verdi, velocissimo negli spazi stretti e dotato di buona tecnica, oltre ad essere ambidestro scordavo un dato essenziale della sua scheda tecnica, è anche lui un ’92. Il Cesena ha già conquistato i primi tre punti ai danni del Parma, ricordiamoci che gli emiliani la scorsa stagione sono arrivati in zona Europa disputando un campionato di tutto rispetto. Ultima neopromossa da prendere in considerazione è il Palermo, i rosanero sono sicuramente stati i più sfortunati fino ad ora; in vantaggio per tutta la partita con la Sampdoria i rosanero hanno subito la rete del pareggio in pieno tempo di recupero mentre contro l’Hellas la sconfitta è arrivata solo al 78’ per un autogol di Pisano.

Anche in nazionale il vento sembra cambiato, Conte ha preferito la punta del Sassuolo, Simone Zaza al genio ribelle Balotelli nella partita contro la Norvegia; ora è difficile capire se il merito di questo primo cambio di rotta sia opera di Tavecchio, Conte o del gioco proposto in campionato da Allegri, Garcia e Inzaghi ma l’importante è tornare a riprenderci il nostro posto nel calcio che conta.

Lorenzo Bruno

19 settembre 2014

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