Karamoh sveglia l’Inter, 2-1 al Bologna

Karamoh sveglia l’Inter, 2-1 al Bologna

L’Inter ritorna alla vittoria. Dopo ben otto partite senza i tre punti, i nerazzurri superano 2-1 il Bologna grazie alle reti di Eder e Karamoh, quest’ultimo autore di una prodezza che va a sugellare una prestazione superlativa. Per i bolognesi in rete il grande ex Palacio.

Out Icardi, in avanti c’è Eder, con accanto Perisic e Karamoh. Borja Valero guida il centrocampo, mentre in difesa torna titolare Cancelo.

Donadoni opta per un tridente formato da Palacio, Di Francesco e Orsolini. Pulgar, Poli e Dzemaili compongono il centrocampo.

Regalo di Miranda, Palacio ringrazia – Due minuti e l’Inter è già in vantaggio: Karamoh imbecca Brozovic che mette al centro; Eder si fa trovare pronto e anticipa il suo diretto marcatore per l’1-0. Per il centravanti dell’Inter e della Nazionale, alla seconda rete consecutiva, si tratta del quinto gol nelle ultime quattro gare in cui è partito titolare.
Nella formazione nerazzurra è il giovane Karamoh il più pimpante. E proprio dalla sua fascia parte il traversone teso di Cancelo che Brozovic, da buonissima posizione, non riesce a deviare verso lo specchio della porta.
L’Inter sembra poter affondare nuovamente il colpo, ma si tratta solo di una semplice impressione. La naturalezza e la tranquillità che dovrebbero caratterizzare le giocate degli uomini di Spalletti fa presto spazio ad una inerte supponenza che sortisce l’unico effetto di incrementare le statistiche relative ai palloni persi. Il Bologna ritrova dunque la fiducia smarrita e, alla prima occasione, colpisce. È Palacio, proprio lui, il grande ex, a sfruttare al 25’ l’imperdonabile svirgolata di Miranda e a superare Handanovic in uscita. Per l’argentino è il quarto centro in questo campionato.
Nel finale di tempo i nerazzurri premono l’acceleratore alla ricerca di un nuovo vantaggio, ma non riescono a creare pericolo alcuno alla squadra ospite.

Prodezza di Karamoh – L’Inter rientra in campo con Lisandro Lopez al posto di Miranda. Passano pochi secondi dall’inizio della ripresa e i nerazzurri hanno subito l’occasione per il 2-1: calcio d’angolo dalla destra, deviazione e palla sulla testa di D’Ambrosio, che da due metri non riesce a fare altro che colpire la parte inferiore della traversa; sulla ribattuta, Skriniar fa il pari sfiorando la parte superiore del legno orizzontale.
Dopo cinque minuti tocca a Perisic mettere a dura prova il sistema nervoso del pubblico di San Siro: contropiede, cross dalla destra di Eder e colpo di testa sbilenco da ottima posizione.
Per fortuna dell’Inter, però, Karamoh si trova in uno stato di forma eccellente e al 63’ toglie le castagne dal fuoco con un’autentica prodezza: uno-due, dribbling secco e sinistro sul palo lontano che non dà scampo a Miranda.
Neanche il tempo di festeggiare e il giovane francese dell’Inter ha sul destro il pallone del 3-1. Questa volta, però, non è altrettanto bravo nel superare il portiere ospite in uscita.
La partita si fa viva e aggressiva, forse troppo: al 68’ Mbaye, appena ammonito, entra duramente su Rafinha (che nel frattempo ha sostituito un fischiatissimo Brozovic) e obbliga l’arbitro ad estrarre il secondo giallo che lo costringe anzitempo sotto la doccia.
La superiorità numerica si rivela ovviamente un aiuto enorme per i nerazzurri, che riescono a stazionare per buona parte del restante tempo nella metà campo avversaria.
A quattro minuti dal triplice fischio Palacio, ancora lui, provoca un brivido lungo le schiene dei suoi ex tifosi presentandosi a tu per tu con Handanovic, senza però riuscire a superarlo di sinistro.
Nel recupero il Bologna resta addirittura in nove a causa dell’intervento sconsiderato di Masina su Lisandro Lopez, rimasto a terra dolorante.
È l’ultima emozione di una gara che restituisce i tre punti agli uomini di Spalletti dopo ben otto partite senza vittoria.

Meritano 2duerighe:

Karamoh: è il mattatore della gara. Mostratosi fin dai primi minuti come il più propositivo in campo, conferma l’ottimo stato di forma nella ripresa con una magia che lascia a bocca aperta l’esigente pubblico nerazzurro.

Miranda: l’errore che ha spianato la strada a Palacio per il gol dell’1-1 è allo stesso tempo imbarazzante e inaspettato. Sostituito nell’intervallo.

Il tabellino:

Inter – Bologna 2-1

Marcatori: Eder (I) al 2’, Palacio (B) 25’ pt; Karamoh (I) al 18’ st.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda (1’ st Lisandro Lopez), D’Ambrosio; Vecino, Borja Valero, Perisic; Brozovic (13’ st Rafinha); Karamoh (28’ st Gagliardini), Eder. (Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Dalbert, Candreva, Pinamonti). All. Spalletti.

Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gonzalez, De Maio, Masina; Poli (27’ st Torosidis), Pulgar, Dzemaili; Orsolini (21’ st Falletti), Palacio, Di Francesco (35′ st Avenatti). (Santurro, Helander, Keita, Krafth, Crisetig, Nagy, Donsah, Krejci, Destro). All. Donadoni.

Arbitro: Valeri di Roma.

Note: Ammoniti: D’Ambrosio (I), Mbaye (B), Palacio (B). Espulsi: al 23’ st Mbaye (B) per doppia ammonizione, al 45′ + 4 st Masina (B) per gioco scorretto. Recupero: 1’ pt, 9’ st.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook