La Roma riparte con Under

La Roma riparte con Under

Bastano 43 secondi per far esultare il popolo romanista ma 89 minuti di sofferenza sono l’altra faccia della medaglia della partita giocata al Bentegodi contro una squadra, il Verona, che nemmeno in superiorità numerica, ha saputo, o meglio, ha potuto, approfittare per raggiungere il pareggio.Occasioni sbagliate in serie è la  sintesi del match odierno, con la Roma che non gioca contro il Verona ma contro i suoi limiti.Fisicamente la squadra di Di Francesco c’è e si vede ma la malattia psicologica che l’affligge è tutta nell’esultanza quasi isterica ricolma di pianto di Manolas al fischio finale.

Oceano Under – L’orologio non ha nemmeno il tempo di fare il primo giro che Under, con una botta secca di sinistro, beffa Nicolas che non abbozza la parata. Il giovane turco soffia il pallone a Buchel fa un paio di metri palla al piede ed arriva al tiro che sorprende l’estremo difensore gialloblù. Sembra una partita in discesa per la Roma che ha l’occasione per il raddoppio dopo tre minuti con Dzeko che prova dai 25 metri un tiro, ciabattato, che non impensierisce Nicolas. Al 15’, Under crossa dalla destra per la testa di Dzeko, anticipato da Caracciolo e dopo tre minuti altra bella azione dei giallorossi con Dzeko che imbuca in area per El Sharaawy. Perde il tempo per il tiro il numero 92, anticipato da Ferrari ma riesce a recuperare la palla crossando dalla parte opposta per Nainggolan il quale, invece di andare al tiro appoggia al centro dell’area sguarnita di compagni. Al 20’ sugli sviluppi di un corner Dzeko, arretrato rispetto alla mischia in area, calcia al volo di piatto destro ma la palla finisce fuori di pochissimo. La Roma tenta anche il tiro da lontano prima con Strootman, un destro potente ma impreciso, poi con Nainggolan dai 30 metri con una gran botta di destro che finisce vicinissima al palo.

La Roma gestisce la palla in maniera prolungata, quasi esasperante, cercando il varco giusto per arrivare al tiro, ci pensa Nainggolan con un tiro di collo destro dall’out di destra sul primo palo difeso però bene da Nicolas.

Il primo squillo del Verona arriva con una buona conclusione di Matos controllata da Alisson ma nulla più. Al 37’ ennesima occasione per il raddoppio, Dzeko si trova a tu per tu con Nicolas ma calcia debolmente sul portiere in uscita. Ultima occasione del primo tempo è sui piedi di El Shaarawy che, ben servito da Dzeko in posizione di esterno destro, liscia la palla in area e si fa anticipare dalla difesa avversaria.

Dopo un exploit nei primi venti minuti la Roma va al piccolo trotto divorando almeno due occasioni nitide per raddoppiare, il Verona, dal canto suo, non fa vedere granchè se si eccettuano due tiri, nemmeno pericolosi, di Matos dalla distanza.

Rosso Pellegrini – La Roma inizia la ripresa come all’inizio del primo tempo ma dopo appena sei minuti Pellegrini perde palla a centrocampo e per recuperarla entra da dietro sulle gambe di Matos. Fallo non cattivo ma tattico che però l’inflessibile Fabbri giudica da rosso, troppo severamente: Roma in dieci.Il Verona si rianima, almeno nelle intenzioni, e Petkovic si divora il pareggio staccandosi dalla marcatura di Manolas ma tirando altissimo sulla traversa dal centro dell’area di rigore.Nonostante l’uomo in meno la Roma ha sempre il pallino del gioco ma lo fa con azioni troppo lente e troppo macchinose. Il Verona, forte dell’uomo in più, tenta di portarsi avanti ma in maniera troppo imprecisa fin dalla costruzione dell’azione, agonisticamente reattiva ma non pericolosa. Al 28’ un rinvio suicida di Nicolas regala una palla d’oro a Dzeko sul limite dell’area di rigore; il bosniaco però calcia centralmente ed il portiere respinge coi pugni.

La Roma si complica la vita nella propria area, palesando difficoltà di gestione della palla nelle mischie, nonostante la pochezza tecnica del Verona. Al 35’ Nainggolan cincischia intorno all’area di rigore per stanare gli avversari, avrebbe il tempo di tirare dal limite, ci ripensa ed arriva al tiro sbilanciato con la palla desolatamente fuori. Al 44’ è bravo Alisson a leggere la traiettoria del cross di Petkcovic beccandosi anche una scarpata gialloblu.                                                                                                                                          Il fischio finale arriva come una liberazione per i giallorossi: non vincere questa partita sarebbe stato delittuoso per le occasioni costruite contro una squadra che ha mostrato di appartenere ad una categoria diversa e deleterio per una classifica che la vede ancora lottare per un posto in Champions.

Meritano 2duerighe:

Cengiz Under: Il piccolo Oceano, questo il significato del suo nome, si prende l’ovazione dei 2000 tifosi giunti a Verona. E se la merita tutta per l’impegno messo dall’inizio della sua avventura a Roma. Sembra il più propositivo ed il più volenteroso, spronato da Di Francesco trova il gol e la felicità. Cengiz Khan.

Dzeko: è il fantasma del numero 9 quello che si muove lentamente sul Bentegodi di Verona e che, specie nel secondo tempo, costringe la squadra a giocare in nove nonostante la presenza fisica del bosniaco graviti intorno alla lunetta del centrocampo. Tornerà ai suoi livelli?

TABELLINO

 VERONA – ROMA 0-1

 Verona (4-4-2): Nicolas, Fares, Vukovic, Caracciolo, Ferrari, Aarons (71’ Lee Seung-Woo), Buchel (88’ Souprayen), Valoti (67’ Calvano), Romulo, Matos, Petkovic. All.: Pecchia.

 Roma (4-2-3-1): Alisson, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov, Pellegrini, Strootman, Under (70’ Gerson), Nainggolan, El Shaarawy (78’ Perotti), Dzeko (89’ Defrel). All.: Di Francesco.

 Marcatori: 1’ Under (R)

Ammoniti: Fares, Caracciolo, Buchel (V), Nainggolan (R)

Espulsi: Pellegrini (R)

Arbitro: Fabbri di Ravenna

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