Dybala fenomenale ! È 1-3 al Mapei-Stadium per la Juventus

Dybala fenomenale ! È 1-3 al Mapei-Stadium per la Juventus

Non sarà Messi, non sarà Ronaldo, no, ecco, lui è semplicemente Paulo Dybala. Quello che magari sbaglia una finale, quello che magari sbaglia una partita con il Barcellona, quello che, magari ti regala triplette come queste, che ti fanno alzare dal divano. Troppo peso, troppe chiacchiere intorno a questo ragazzo, che va semplicemente lasciato libero di fare quello che più gli riesce, giocare a calcio. I bianconeri si rialzano dopo la sconfitta in Champions, soprattutto grazie a lui. Il Sassuolo fa troppo poco per impensierire una squadra che, almeno in Italia, sembra irraggiungibile ora come ora. Come si dice, i colpi dei campioni fanno sempre la differenza e, questa Juve ne ha da vendere, tanto da lasciare giocatori come Bernardeschi e Douglas Costa in panchina e, tanto, da poter fare a meno anche dei goal di Higuain per vincere le partite.
IL COLPO DEL NUMERO 10-  Allegri, dopo la sconfitta rimediata in settimana con il Barcellona,  punta di nuovo sul 4-2-3-1, con il ritrovato Mandzukic alle spalle di Higuain con Dybala e Cuadrado. A centrocampo confermato Matuidi: il francese, visto anche il ko di Khedira, comincia dal 1′ al fianco di Pjanic. 3-5-2, invece, per Bucchi, con Letschert, Cannavaro ed Acerbi in difesa ed un tandem d’attacco inedito che vede dal 1′ Politano e Falcinelli, data anche l’assenza dell’infortunato Berardi. Un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione che ha colpito Livorno e si comincia. La Juve entra in campo con lo spirito giusto, quello da battaglia. Schiacciato il Sassuolo in difesa, ecco che arrivano le prime occasioni. Prima con Pjanic che tira a giro dai venticinque metri costringendo Consigli alla ribattuta; poi con Higuain che, lasciato solo dai difensori avversari, calcia di piatto ma non impensierisce l’estremo difensore neroverde. I padroni di casa reagiscono con la chance di Sensi senza però spaventare gli uomini di Allegri. E allora Mandzukic avanza sulla sinistra e scarica il pallone centralmente per Dybala: tiro di prima intenzione a giro verso il secondo palo, lì dove il portiere può solo “buttarci il guanto”. È 1-0 Juve.
Gli uomini di Bucchi non si arrendono facilmente. Il più pericoloso tra i neroverdi è Politano che in due occasioni va vicino al gol del pareggio. I bianconeri, però, reggono il colpo e, più volte, ripartono con contropiede fulminanti, data la velocità di Cuadrado e Dybala.
IL MAPEI È DELLA JOYA- Nessun cambio ad inizio ripresa. E come nella prima frazione di gara la Juve parte fortissimo, o meglio, parte fortissimo il suo nuovo numero dieci. Al 49′ è sempre la Joya: Matuidi lancia in avanti Cuadrado, il colombiano scarica orizzontalmente per l’argentino e lui, con un tocco di prelibata finezza ipnotizza Cannavaro e batte Consigli dal limite dell’area di rigore con una puntina eccezionale. Il raddoppio e la festa juventina al Mapei Stadium, però, dura pochissimo. Dopo due minuti il Sassuolo risponde subito e accorcia le distanze. Lancio lungo per Adjapong, che entra in area di rigore dopo aver saltato Lichtsteiner: Politano, dopo una serie di errori della difesa bianconera, insacca a porta vuota. A mettere a tacere il gol del Sassuolo ci pensa ancora Dybala. L’argentino calcia una punizione perfetta e spedisce il pallone alle spalle di Consigli siglando la tripletta personale e il gol numero 8 in quattro partite, goal che lo porta al vertice della classifica cannonieri. Non può mancare, infatti, l’ovazione del Mapei-Stadium nel momento del cambio(’39).
Finisce 3-1 a Reggio Emilia e, con questa vittoria, la squadra di Allegri aggancia l’Inter al comando della classifica con 12 punti. Ora, testa al turno infrasettimanale che vede arrivare una buona Fiorentina all’Allianz Stadium e, chissà, se sarà un nuovo Dybala show.
Meritano 2duerighe 
  Dybala: Tre gioielli. Tre colpi di genio. Tre perle, da numero 10. Erede o non erede, questo è un grande giocatore ragazzi.
Higuain: è l’altra faccia della medaglia. Non è brillante, sembra stanco e, soprattuto, nervoso, data anche la non convocazione con la sua Argentina. Però, diamogli tempo.
Tabellino 
SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Letschert, Cannavaro, Acerbi; Lirola, Sensi, Magnanelli (33′ st Matri), Mazzitelli (13′ st Duncan), Adjapong; Politano (18′ st Ragusa), Falcinelli. A disp: Pegolo; Gazzola, Peluso, Goldaniga, Rogerio, Biondini, Cassata, Missiroli, Scamacca. All. Cristian Bucchi
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (27′ st Barzagli), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Dybala (39′ st Bernardeschi), Mandzukic; Higuain (33′ st D.Costa). A disp: Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Asamoah, Bentancur, Sturaro. All. Massimiliano Allegri
MARCATORI: 16′ pt Dybala (J), 4′ st Dybala (J), 6′ st Politano (S), 18′ st Dybala (J).
AMMONITI: Adjapong (S); Alex Sandro, Berardeschi (J).
ARBITRO: Massa di Imperia
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