La Roma batte il Verona 3-0.

La Roma batte il Verona 3-0.

Quella tra Roma ed Hellas Verona è stata una partita dalle poche interpretazioni possibili. Due squadre con almeno una categoria di differenza sia dal punto di vista tecnico che tattico, dove solo la pioggia avrebbe potuto complicare un match in cui Alisson non ha compiuto nemmeno un intervento significativo, dove l’attacco del Verona è sembrato legato alla linea del centrocampo, incapace di offendere e difendere la propria metà campo. Una passeggiata bagnata dall’acquazzone che ha colpito lo Stadio Olimpico nella parte centrale del primo tempo, una pioggia che ha spronato i giallorossi a premere sull’acceleratore e che li ha portati a trovare il vantaggio nel momento di maggior intensità del fenomeno temporalesco: l’inserimento di Nainggolan zittisce gli scettici che lo vedono fuori dal gioco e fa esplodere una Curva Sud in grande spolvero, ornata di un fumogeno giallo che dona colore nella notte e che per un istante riporta la mente all’epoca pre-divieti, quando andare allo Stadio non era un’avventura tra le trappole di una piramide.

Tornando al match, gli spunti di discussione risultano essere pochi, quasi nulli; la prestazione di Pellegrini è da incorniciare: mezzala a tutto campo, capace di allargarsi e di sovrapporsi con l’altra nota di colore di serata, ovvero il ritorno – alla grandissima – di Alessandro Florenzi. È proprio grazie al terzino giallorosso che arriva la rete del 2 – 0 firmata Edin Dzeko, un colpo di testa arrivato in seguito ad un’ottima giocata del ragazzo di Vitinia. Il raddoppio, sostanzialmente, chiude la partita dopo poco più di un terzo del totale; il Verona – e Pecchia in primis – assistono, incapaci di reagire, consapevoli forse dell’attuale impossibilità di dar una qualsiasi gioia ai circa 300 tifosi arrivati dal Veneto.

Il secondo tempo ricomincia così come terminato il primo, Roma a fare la partita senza strafare, concentrata nel voler chiudere a doppia mandata un match che assume i ritmi di un’amichevole estiva. È ancora Dzeko (tre goal in tre partite) a siglare il tris che manda tutti a casa e che provocherà, per le modalità con cui è scaturito, un interrogativo nella dirigenza del Verona. Ad oggi, la squadra di Pecchia è quella che è parsa notevolmente più indietro rispetto alle sue dirette concorrenti per la salvezza e la qualità dell’organico messa a disposizione per un campionato di Serie A sembra non idonea. La Roma, dall’altro lato, torna alla vittoria in campionato e manda un chiaro messaggio alle rivali.

Meritano 2duerighe:

Florenzi e Pellegrini: fiori di Roma (ri)consegnati all’Urbe. Migliori in campo.

La Dirigenza del Verona: una rosa non all’altezza. Occorre una scossa o si farà dura.

 

TABELLINO

ROMA – HELLAS VERONA 3 – 0

MARCATORI: 22’ pt Nainggolan, 33’ pt e 16’ pt Dzeko

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Nainggolan, Under, Dzeko, El Shaarawy ALL: Di Francesco

VERONA (4-3-3): Nicolas, Caceres, Ferrari, Heurtaux, Souprayen, Zuculini, Buchel, Bessa Romulo, Kean, Valoti ALL: Pecchia.

ARBITRO: Pairetto di Torino

NOTE: Ammoniti: De Rossi, Valoti;  Espulsi: al 21’ st Souprayen  per doppia ammonizione.

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