Una grande Lazio non basta: la semifinale ai Turchi

Una grande Lazio non basta: la semifinale ai Turchi

FBL-EUR-C3-LAZIO-FENERBAHCEIngabbiare i canarini è la parola d’ordine per i biancocelesti che si trovano al crocevia stagionale. La Lazio tenta di rimediare ai torti arbitrali subiti in Turchia, che costringono la squadra di Petkovic a dover rinunciare a Mauri e Onazi. L’emergenza in attacco continua con Klose e Floccari che siedono in panchina. L’ultima squadra rimasta in gioco nelle competizioni europee inizia l’incontro senza il suo pubblico, ma con tanta voglia di ribaltare un risultato ingiusto e pesante. I padroni di casa macinano una quantità impressionante di metri sul campo, arrivano sempre prima su ogni pallone, tessono tutte le trame di gioco in fase offensiva. Marchetti nei primi 45 minuti è un semi-spettatore coperto da un grande Ciani che annichilisce Webo, il carnefice dell’andata. Il tarlo dei due gol da recuperare rende la squadra tesa e nervosa, i giocatori sono molto imprecisi e impauriti dal fatto di dover subire un gol che risulterebbe devastante. Ma sul terreno di gioco si fanno i conti più col cronometro che con il pallone, ne scaturisce un’offensiva poco studiata e pulita che porta i biancocelesti in attacco , ma mai veramente pericolosi. Molti tiri da fuori area con un Hernanes che tenta di scacciare via lo spettro del rigore fallito al derby, e Ederson in grande spolvero. Il Fenerbahce, dal canto suo, aspetta la Lazio chiudendosi in difesa e subendo le sortite laziali. Il primo tempo termina a reti bianche, ma la qualità espressa sul campo fa rimpiangere l’andata e il suo arbitraggio. Il secondo tempo si apre con una Lazio più decisa e “cattiva”:al 48′, su cross di Candreva, al centro area, Kozak brucia tutti sul tempo, ma la palla termina alta sopra la traversa, al 55′ Candreva si trova la palla sui piedi ma si fa rimpallare il tiro da una difesa in bambola e poco organizzata. Entra Klose, e la partita subisce il suo punto di svolta: Al 60′ cross dentro l’area di Candreva sul secondo palo, Lulic svetta più alto di tutti e insacca la palla della speranza. Vantaggio meritato, Fenerbahce alle corde.

lazioQuando tutto sembra andare verso il 2-0, Petkovic sostituisce Ederson con Floccari, proponendo un tridente inedito. Ma, perchè nel gioco del calcio c’è sempre un ma, i Turchi alla prima vera occasione, al 73′ siglano il gol che gela l’aria desertica dell’Olimpico. Il sogno si infrange come un’onda sugli scogli. I padroni di casa tentano di scrollarsi di torno lo spettro dell’eliminazione, ma a 15 minuti dal termine è difficile, e il Fenerbahce, rinvigorito, propone il suo calcio, rendendo il finale di gara oltre che un’ingiustizia, una beffa. A poco servono le sortite di Radu, Floccari e Cana, la partita termina 1-1. La lazio è fuori, ma a testa alta. Difficile aspettarsi un’esito del genere, amaro immaginarlo se la mente vola al fischietto scozzese di Istanbul, la Lazio abbandona il secondo dei tre obiettivi stagionali, ma lo fa con una grande prova di carattere, e mettendoci tutto il cuore e il coraggio che il suo popolo le chiedeva. La grande cavalcata verso Amsterdam termina tra gli immaginari applausi dei tifosi, che in oltre 4 mila hanno seguito, fuori lo stadio la propria squadra. Ora rimane la finale di Coppa Italia, che in attesa di sapere l’avversario, potrebbe regalare trofeo e automatico accesso alla prossima competizione europea.

Damiano Rossi (Redazione Frascati)

12 aprile 2013

 

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