La Roma dai due volti crolla a Bergamo

La Roma dai due volti crolla a Bergamo

Doveva essere la partita della maturità. Doveva essere la partita della consacrazione ad antagonista della capolista, a contendente dello scudetto. Invece è stata la conferma che la Roma non è una grande squadra. Una partita, quella dei giallorossi, che ha mostrato i limiti di una compagine sempre in bilico psicologicamente, che si piace troppo e che se non riesce, per ampi meriti dell’avversaria, a dimostrare il proprio gioco, vaga in balia delle onde.

Vero che l’Atalanta di questo periodo potrebbe impensierire tutte le squadre del campionato ma vero è anche che se si vuole competere per il titolo non si può avere due facce.

Nonostante Spalletti sbandieri ai quattro venti che gli bastano i giocatori che ha, è evidente che la rosa giallorossa mostra dei limiti almeno in un paio di reparti. Centrocampo e attacco sono corti, con Strootman che non è ancora tornato (tornerà?) ai livelli di un tempo e, con la prossima partenza di Salah per la Coppa d’ Africa, anche l’attacco con il solo Dzeko mostra grosse lacune. Occorre individuare al più presto alternative valide per continuare una marcia, almeno dignitosa, verso il secondo posto.

Toloi giallo(rosso) – I padroni di casa vogliono confermare l’incantesimo positivo che stanno vivendo e attaccano subito con un’incursione pericolosa sulla sinistra di Kurtic. Manolas tenta di intercettarlo ma liscia clamorosamente. Per fortuna l’atalantino scivola e la palla finisce sul fondo. Pressing velocissimo dei bergamaschi ma dura poco. La Roma prende le misure agli avversari e comincia a macinare occasioni. Dal 10’ si susseguono le incursioni romaniste in area atalantina con Dzeko e con Salah che sprecano troppe occasioni. Salah si libera bene a centrocampo e innesca Nainggolan che regala una gran palla a Strootman ma Toloi lo anticipa in angolo. Dopo quattro minuti sempre Nainggolan passa a Dzeko ma il bosniaco è troppo defilato ed il suo tiro viene intercettato in corner dalla difesa avversaria. La Roma è compatta e solida ma fatica a trovare spazi. Al 25’ azione corale dei giallorossi. Passaggio smarcante di Salah per Nainggolan che smarca Perotti. Il cross dell’argentino è per Dzeko che manda fuori di poco. Dopo un minuto su assist di Dzeko è Salah ad avere tra i piedi la palla del vantaggio ma il suo diagonale finisce fuori. Poco dopo sugli sviluppi di una punizione Dzeko si fa anticipare da Toloi. Al 30’ Salah, su lancio di Nainggolan, solo davanti alla porta si fa ipnotizzare da Berisha. Al 40’ il vantaggio della Roma. Dzeko appoggia a Salah un passaggio di Strootman ma Toloi ci mette la mano e Rocchi fischia la massima punizione. Sul dischetto Perotti non sbaglia. Allo scadere Salah si divora il raddoppio.

Vantaggio meritato per la Roma. Attenta in fase difensiva senza lasciare spazio agli avversari orchestra azioni avvolgenti con velocità.

Roma fantasma – Straordinario l’approccio giallorosso in apertura del secondo tempo. Sembra che la squadra voglia chiudere la partita al più presto e sembra che abbia acquisito sicurezza in una campo a lei sempre ostico. Sembra. Il primo squillo dell’Atalanta è al 57’ con Toloi che cerca di riscattarsi con un bel colpo di testa che impegna Szczesny e dopo un minuto è il Papu Gomez, lasciato colpevolmente solo, ad avere l’occasione di pareggiare ma spara alto sulla traversa. La Roma smette letteralmente di giocare, compressa dall’Atalanta che la accerchia nella propria area con furore agonistico ed un pressing asfissiante. Al 62’ arriva il pareggio. Kessie crossa dal fondo e la palla con un triplo flipper sbatte prima su Manolas poi sul palo e arriva su Caldara che batte Szczesny. Dopo un minuto ci riprova Kessie ma Peres ci mette lo zampino e manda in angolo. La Roma adesso soffre e medita sui gol sprecati ma la musica non cambia. Al 67’ Gomez porta Szczesny fino al limite dell’area e tenta il tiro ma Rudiger fa il miracolo. La Roma è schiacciata e l’Atalanta non la fa respirare, i giallorossi sono sotto attacco e non riescono ad uscire dalla propria area. Al 76’ Freuler tira da distanza ravvicinata, prende il palo e Szczesny si ritrova la palla tra le braccia. Poco dopo tocca a Fazio salvare la porta romanista. Spalletti azzarda dei cambi sconclusionati ma la musica non cambia. Allo scadere il guaio lo combina il neo entrato Paredes. Davanti all’arbitro sgambetta Gomez, tra l’altro in posizione non pericolosa, in area. Rigore solare che Kessie trasforma.

La partita finisce con la meritata vittoria dell’Atalanta. Continua il suo sogno ma si infrange quello della Roma che si lecca le ferite e ripone sogni di gloria.

 Meritano 2duerighe

 Gasperini: imbriglia il suo allievo Spalletti confondendogli le idee e mette in campo una squadra di ragazzi ben rodata, con le idee chiare e senza timori reverenziali. Quando il maestro supera l’allievo.

Paredes: nel carosello dei cambi sbagliati capita che il più sbagliato sia proprio lui. Non vale la giustificazione del suo malessere fisico ancora non risolto. Vale però il suo stupido e inutile fallo da rigore su Gomez che costa la sconfitta alla sua squadra. Immaturo.

 TABELLINO

 ATALANTA – ROMA 2-1

Atalanta (3-4-2-1): Berisha, Zukanovic, Masiello, Toloi, Spinazzola, Kessie, Gagliardini, Caldara, Gomez, Kurtic, Petagna. All.: Gasperini.

Roma (4-2-3-1): Szczesny, Rudiger, Manolas, Peres, De Rossi, Strootman, Salah, Nainggolan, Perotti, Dzeko. All.: Spalletti.

 Marcatori: 40’ Perotti (R), 62’ Caldara (A), 90’ Kessie (A).

Ammoniti: Toloi (A), Strootman, Dzeko (R)

Arbitro: Rocchi di Firenze

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