Sconfitta glaciale per la Lazio: la Champions si allontana

La speranza di arrivare in zona Champions League si inabissa sotto la neve di Torino. La Lazio capitola in una gara che di calcio ha ben poco. Costretta ad inseguire le dirette concorrenti, che nel pomeriggio trionfano tutte, i biancocelesti vengono raggiunti dalla Roma e vedono allontanare il Milan e il terzo posto a 7 punti. Il digiuno dal gol, che manca dalla gara interna contro il Pescara, continua. L’olimpico di Torino ricorda più la struttura ospitante le Olimpiadi invernale del 2006 che un terreno da gioco, la terna arbitrale, capitanata da Tagliavento, è dell’avviso di giocare. Mister Petkovic ripropone il duo di Europa league Kozak-Onazi, in difesa coppia centrale con Cana-Ciani.

Mister ventura tiene a riposo Bianchi, affidandosi al neo-azzurro Cerci e Meggiorini come terminali offensivi. La partita, considerato il manto erboso coperto di bianco, è da subito fisica e priva di grandi occasioni. Al minuto numero 10 prima grande occasione per gli ospiti:sull’out destro cross di Gonzales, Cana svetta su tutti ma la palla si stampa sul palo, tornando sui piedi del “Tata” che tira fuori. La “maledizione del 15′ minuto”, dopo Milano, si ripropone quando Ciani nell’arco di 50 secondi si vede sventolare sotto gli occhi due cartellini gialli, lasciando i biancocelesti in dieci. Petkovic sposta centrale Radu e abbassa Lulic sulla linea di difesa. Il Torino non sembra approfittare della ghiotta occasione, e lascia l’iniziative ad una Lazio, che non si scompone, e attacca ogni pallone, non soffrendo l’inferiorità numerica. I padroni di casa si fanno pericolosi con incursioni di Cerci e tiri velleitari da fuori. Il primo tempo si chiude a reti bianche. La neve continua ad abbattersi incessantemente. La seconda metà inizia con la Lazio arrembante: al 50′ Lulic si invola prepotentemente sulla fascia sinistra, seminando due giocatori del torino sul posto, entra in area e serve la palla a Kozak che inciampa sul pallone, sprecando quello che poteva essere il vantaggio. Ventura corre ai ripari inserendo al 57′ Bianchi per Meggiorini e Birsa per Santana. La gara è resa pesante dalle condizioni climatiche, ma gli ospiti sembrano controllare la situazione, anticipando ogni pallone e cercando di essere propositivi. Tagliavento non vede più le linee di gioco e al minuto 78 ordina agli addetti di togliere la neve dalle due aree, approfittando del momentaneo stop il Torino sostituisce Barreto che lascia il posto a Jonathas. E’ proprio questa la mossa vincente: al 79′ sugli sviluppi di un angolo, procurato da D’Ambrosio, Cerci scodella una palla tagliente dove si avventa il neo entrato che, con una torsione, tocca la sua prima palla mettendola alle spalle di Marchetti. Vantaggio Toro. Per la Lazio non c’è più tempo. Terza sconfitta di fila e primo obiettivo stagionale che sfuma. Per i granata grande cinismo e prova di forza, vittoria importante che fa respirare i tifosi e che allontana gli spettri della zona calda. La pausa per le nazionale sarà manna dal cielo per i biancocelesti che devono cercare di ritrovare la rotta che sembra ormai smarrita, e mettere in campo la stessa determinazione che li contraddistingue in Europa.

Damiano Rossi (Redazione Frascati)

17 marzo 2013

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