L’aquila vola in Europa: Biancocelesti ai quarti

La prima squadra italiana ad accedere ai quarti di finale, da quando la competizione si chiama Europa League, è la Lazio. Il clima che si respira all’Olimpico è surreale, il silenzio è assordante, le squadre si schierano in campo e, al fischio dell’arbitro norvegese Hanger, salutano i seggiolini vuoti. Mister Petkovic schiera in campo Mauri, conferma Kozak e tiene a riposo Gonzales, Ledesma, Dias e Floccari.

Mister Labadia si affida a Molinaro sull’out di sinistra, schierando uno Stoccarda molto offensivo con tre mezze punte a coadiuvare l’attaccante Ibisevic. Pronti, partenza,via al 6′ minuto Candreva apre con una grande sventagliata sulla sinistra dove Radu di gran carriera raccoglie, controlla, alza la testa e vede il movimento a tagliare di Kozak che si avventa sulla sfera e la deposita alle spalle di Ulreich. 1-0 la strada è in discesa, dall’esterno dello stadio si sente la sommessa esultanza dei fedelissimi arrivati all’Olimpico nonostante il divieto. La Lazio, 2 minuti dopo concede il bis: Hernanes gestisce a centrocampo, lancia Kozak che lascia scorrere la sfera sul destro e punisce con un tiro incrociato che colpisce la traversa interna e gonfia la rete. dopo 10 minuti giochi chiusi. I biancocelesti, appagati dal risultato, lasciano l’iniziativa agli ospiti, sortite che risultano sterili e prive di efficacia. Prima vera iniziativa dei tedeschi è al 18′ quando, su tiro laterale di Okazaki, Ibisevic si trova la palla sui piedi ma non riesce a concludere. La Lazio addormenta la partita, gli ospiti sono pericolosi con due incursioni di Okazaki al 32′ e successivamente su punizione, dove Marchetti esce a vuoto. Proprio il portiere della Lazio è costretto a lasciare la partita dopo uno scontro con Ibisevic che non toglie il piedi e colpisce in volto il numero 22 biancoceleste, stordito e ferito in fronte esce per Bizzarri. La sostituzione non sembra preoccupare la Lazio, Bizzarri, a inizio della ripresa si fa trovare pronto al minuto 52 sul tiro velenoso di Sakai e successivamente, dallo sviluppo dell’angolo, su tiro da fuori aria del numero 26 dello Stoccarda. La porta della Lazio è violata al 62′, con un gran sinistro di prima, Hajnal punisce Bizzarri sul suo palo. Il vantaggio è ancora rassicurante ma mister Petkovic schiera in campo Ledesma al posto di Mauri. Lo Stoccarda si conferma squadra ostica in trasferta: Okazaki al 67′ mette paura alla difesa biancoceleste, i tedeschi tengono in scacco i padroni di casa su palle inattive, su tiro di Gentner bravo Bizzarri a distendersi e deviare in angolo. La partita assume un aspetto agonistico degno del trofeo. La Lazio aspetta i tedeschi e colpisce di rimessa appena può, al 75′ sbandierato un fuorigioco dubbio ad Onazi che, solo, si invola verso la porta. Lo Stoccarda a 5 minuti dalla fine sfiora il pareggio con una girata di testa del numero 26 che scivola sul fondo poco lontano dal secondo palo, su ribaltamento di fronte Kozak di interno destro si divora la tripletta, ma si conferma capocannoniere dell’Europa League un minuto più tardi anticipando tutti e insaccando di testa su suggerimento di Candreva. La pratica è risolta. Aspettando un sorteggio favorevole i biancocelesti si concedono una nottata tranquilla, sapendo che serviranno tutte le forze e tutta la determinazione per affrontare un’altra gara interna senza il suo pubblico. La Lazio prosegue il suo cammino con la miglior media Europea del 2012-2013. Ora tutto è possibile e Amsterdam è sempre meno lontano.

Damiano Rossi (Redazione Frascati)

15 marzo 2013

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