Montella fa ancora male alla Lazio: “spareggio champions” ai viola.

Il posticipo della 28esima giornata di seria A si chiude con lo scontro Champions tra Lazio e Fiorentina, i padroni di casa forti della vittoria rigeneratrice in Europa devono cercare di sfruttare lo scivolone del Napoli contro il Chievo e stare al passo del fuggitivo Milan, la fiorentina lotta per agganciare i rossoneri. La tempesta che si è abbattuta su Roma sembra non aver danneggiato il terreno di gioco che appare in buono stato anche se reso scivoloso dalla pioggia, il clima è freddo anche se sugli spalti i tifosi riscaldano l’ambiente.

Petkovic si affida nuovamente ad Ederson e Cana mentre in attacco preferisce Floccari a Kozak, mister Montella per sopperire allo squalificato Aquilani si affida a Migliaccio per completare il tridente di centrocampo. La partita non offre emozioni nei primi minuti degne di nota, solo due affondi, uno per parte, nei primi 10 minuti, che non portano a nessun esito. Al minuto 20 la partite vive il suo punto di svolta: sul lato sinistro dell’area cross rasoterra al limite della lunetta, il velo di B.Valero smarca Jovetic che con un “piattone” destro infila la porta di Marchetti sulla sinistra. I viola hanno il pallino del gioco in mano e al minuto 30 sfiorano il raddoppio con Ljajic che sbaglia la mira. E’ solo questione di tempo perchè all’inizio della ripresa lo stesso Ljajic, su punizione, dai 25metri batte un colpevole Marchetti con una traiettoria ingannevole che si insacca sul palo più lontano: è il raddoppio che spezza le gambe agli uomini di Petkovic che tenta di riparare il doppio svantaggio con sostituzioni mirate: fuori Hernanes e Ledesma dentro Onazi e Mauri, ma la musica non cambia, la Fiorentina è padrona del campo e azzera le offensive sterili dei biancocelesti che sotto il diluvio capitolano sotto i colpi viola, solo un potente tiro di Onazi scrolla gli animi dei tifosi bagnati sugli spalti, la partita perfetta sotto il punto di vista tecnico e della concentrazione della Fiorentina è sottolineato anche dalla parata al 90esimo di Viviano, che respinge un tiro di Floccari da distanza ravvicinata. Finisce 0-2. L’incubo in campionato della Lazio continua, la zona importante della classifica sembra allontanarsi, solo la frenata di Inter e Napoli rendono meno amara la sera dell’Olimpico.

La zona Champions ora è a meno 4. Gli uomini di Petkovic dovranno riguadagnare la forma e la convinzione di inizio stagione, e trovare la concentrazione necessaria per il turno infrasettimanale che determinerà il passaggio ai quarti contro lo Stoccarda. La Lazio è l’unica squadra a combattere su tre trofei contemporaneamente ma ha bisogno di rinfrescarsi le idee. La Fiorentina si dimostra, ormai da tempo, una piacevole realtà, una squadra quadrata e cinica, guidata da un giovane allenatore che sa interpretare al meglio i suoi uomini, e che ora si gode le vette alte della classifica. Poche squadre divise da una manciata di punti: neanche la pioggia è riuscita a spegnere un infuocato finale di stagione.

Damiano Rossi

(redazione Frascati)

10 marzo 2013

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