La Roma crolla a Torino: finisce 3-1 per i granata

La Roma crolla a Torino: finisce 3-1 per i granata

La Roma illude se stessa ed i suoi tifosi, gioca in un modo degno di questo nome solo per i primi dieci minuti poi si arrende al Torino, nonostante i granata non siano irresistibili. Perde una partita in maniera brutta e sgraziata mettendo in luce tutte le sue debolezze nascoste fino ad oggi ma che con i granata esplodono in tutta la loro gravità. Occorre dimenticare i gol fatti al Crotone ed all’Udinese, partite non probanti per verificare la forza e la compattezza di una squadra fatta e costruita inventando giocatori in ruoli non propri. Serve andare fino al nocciolo del problema: una campagna acquisti ideata sì da Sabatini, ma con la regia di Spalletti i quali si devono addossare gran parte della colpa del risultato del loro lavoro. La squadra è un puzzle dove i pezzi sono spostati all’occorrenza e dove le mancanze di giocatori giusti nei ruoli giusti mettono in luce le grandi difficoltà nell’amalgama.

Si aggiunge a questo marasma tecnico la cattiva forma (speriamo non la cattiva annata) di calciatori perni della squadra dello scorso anno, da Nainggolan a Salah fino al rientrante Strootman a cui si aggiunge la pochezza tattica e la scarsa intelligenza calcistica di Bruno Peres e di una difesa in cui anche l’unico baluardo, Manolas, inizia ad imitare i suoi compagni.

Miracolo Szczesny – Per i primi dieci minuti è la Roma ad avere in mano il pallino della partita ed il gioco si concretizza subito prima con una bella verticalizzazione di Fazio che trova Dzeko tutto solo in area. Il bosniaco stoppa un pallone veloce ma al momento del tiro Hart lo anticipa. Subito dopo Nainggolan scarica un destro potente che finisce fuori di un soffio. Arriva però all’8 il vantaggio granata: Szczesny ribatte centrale un tiro potente di Belotti destinato all’angolino basso della rete romanista, la palla finisce sui piedi di Obi che crossa per la testa di Belotti che insacca il vantaggio alle spalle dell’estremo difensore giallorosso. Szczesny si supera dopo quattro minuti quando Iago Falque, da posizione ravvicinata, prende il palo e sulla ribattuta compie un capolavoro sempre sull’ex romanista negandogli il raddoppio. La Roma, sterile e statica, non riesce a cambiare ritmo. Ci prova prima Florenzi imbeccato da Salah ma l’ottimo Barreca lo anticipa di forza, poi, su verticalizzazione di De Rossi, Florenzi regala un assist a Dzeko che calcia di prima intenzione ma Hart ci mette la manona. Al 30’ Dzeko si divora il pareggio e ciabatta di sinistro un ottimo passaggio di Salah; la palla rovina sul fondo. Dopo dieci minuti il Torino meriterebbe il raddoppio, Boye appoggia a Belotti che spara un tiro violento su Szczesny neutralizzando il Gallo e si merita l’applauso dei tifosi. Finisce il primo tempo con il portiere giallorosso migliore in campo che tiene in partita una Roma limitata da una condizione fisica e tattica imbarazzante.

Doppietta dell’Ex –  Esce De Rossi, già ammonito e nervoso, ed entra Francesco Totti scelto anche quest’oggi per agitare la sua bacchetta magica. La Roma sembra uscita dagli spogliatoi con un po’ più di grinta a subito al 47’ Perotti fa un cross azzeccato per la testa di Dzeko che gira in porta troppo centrale e Hart para senza difficoltà. Dopo un minuto Totti fa un assist dei suoi e serve Salah che invece di tirare al volo fa rimbalzare il pallone e si fa anticipare in angolo. Al 52’ Peres non si accorge della presenza di Fazio ed atterra Belotti in area, un fallo stupido che Tagliavento punisce con la massima punizione e che Iago Falque trasforma per il raddoppio granata. Dopo due minuti ci pensa l’alter ego di Peres, De Silvestri, ad agganciare il ginocchio di Perotti in area. Rigore e trasformazione di Francesco Totti che raggiunge così i 250 gol in serie A.

Potrebbe essere la svolta della partita ma la Roma non c’è, la testa non funziona e le occasioni si sprecano con Salah che cincischia invece di passare ad un ben posizionato Dzeko. E’ il Torino invece a chiudere la partita al 65’ con un tiro di Iago Falque deviato da Fazio che diventa un pallonetto imprendibile per Szczesny. Il portiere giallorosso salva la sua squadra da un passivo maggiore prima all’80’ quando si distende su un tiro di Zappacosta e nel recupero su un tiro ravvicinato di Martinez.

Fragorosa caduta della Roma che vede scappare, alla quinta di campionato, la Juventus ed il Napoli distanti non solo per i punti, ma anche e soprattutto per il gioco e la concentrazione. E’ una squadra scombinata con una difesa costruita con superficialità, con un centrocampo monocorde e senza ricambi in attacco. Un ibrido pericoloso tra la Roma lasciata da Garcia e la Roma della fine della scorsa stagione di Spalletti, sta di fatto che sperare che Totti ,a quaranta anni da compiere tra due giorni, levi le castagne dal fuoco non fa ben sperare per il futuro.

Meritano 2duerighe:

  Barreca: ha grinta da vendere il ragazzino e la mostra tutta. Sempre in anticipo e sempre ben posizionato dà una mano anche ai centrali di difesa.

Peres: supera di un soffio come peggiore della giornata Dzeko, proprio per quel rigore “telefonato” sin dall’inizio dell’incursione di Belotti. Catastrofico in difesa, inconcludente quando si spinge avanti. Incapace di ragionare palla al piede.

TABELLINO:

 TORINO – ROMA 3-1

 TORINO (4-3-3): Hart, Barreca, Castan, Rossettini, De Silvestri, Obi, Valdifiori, Benassi, Falque, Belotti, Boye. All.: Mihajlovic

 ROMA (4-2-3-1): Szczesny, Florenzi, Manolas, Fazio, Peres, De Rossi, Strootman, Salah, Nainggolan, Perotti, Dzeko. All: Spalletti.

 MARCATORI: 8’ Belotti (T), 53’, 65’ Iago Falque (T), 55’ Totti (R)

AMMONITI: Hart (T), De Rossi, Peres, Florenzi, Manolas (R)

ARBITRO: Tagliavento di Terni

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