Il sole che non tramonta mai: Francesco Totti

Il sole che non tramonta mai: Francesco Totti

Sole, pioggia, grandine, le quattro stagioni che si abbattono sull’Olimpico. Poi ci pensa Francesco Totti a spazzare via l’autunno e a far tornare l’estate, a restituire i sorrisi ai pochi reduci dello stadio più inspiegabilmente blindato al mondo. È sempre lui, il Capitano della Roma a cambiare volto alla squadra inguardabile del primo tempo e a consegnarle quei tre punti che alle 15.45 sembravano quantomeno rinviati a data da destinarsi.

Inizio schizofrenico- Primo tempo negativo della Roma anche per merito della Sampdoria, che dopo tanti opinabili avvicendamenti in panchina sembra aver trovato un allenatore con le idee piuttosto chiare. L’inizio promettente dei giallorossi, in vantaggio con il primo goal stagionale di Salah, viene interrotto dalla crescita esponenziale della Sampdoria e dell’estrema distanza tra i reparti romanisti. Inoltre, improvvisamente la linea difensiva della Roma è sembrata tornare quella ballerina dell’ultimo periodo di Garcia. Poi, prima della fine del primo tempo, sommersi dall’acqua, i calciatori della Sampdoria si prendono gioco di Juan Jesus e Szczesny, mettendo in mostra tutti i loro limiti, e passando in vantaggio. La partita sembrava finita lì, a causa della fitta grandinata che ha messo in ginocchio l’intero sistema Stadio Olimpico, che qualcuno ancora si sforza nel farlo passare come uno stadio a cinque stelle.

Passato l’acquazzone, si gioca- Sarà stato un segno del destino, sarà stato il romanticismo degli Dei del Calcio; fatto sta che le nuvole passano, l’arbitro concede l’autorizzazione a ricominciare ed in campo compare quel ragazzetto di 40 anni con il numero 10 sulle spalle. Cambia l’assetto, con Totti trequartista dietro a Dzeko e Salah. E proprio la posizione del Capitano manda in tilt la perfetta organizzazione della Sampdoria. Non ha lo scatto di una volta, Francesco Totti, ma ha ancora quella velocità d’esecuzione impossibile da trovare in qualsiasi altro sistema galattico. Il numero 10 diverte, inventa, contrasta e serve dei palloni che dovrebbero essere analizzati dalla NASA: prima concede a Dzeko quello per il 2-2, sul quale il bosniaco è eccellente nel tramutarlo in rete, poi consente sempre al numero nove di guadagnarsi quel calcio di rigore che andrà lui stesso a realizzare, togliendosi la maglia, agitandola in un vortice di raggi solari. Torna la luce all’Olimpico, e Spalletti ringrazia ancora una volta Francesco Totti, il Calcio di Roma.

C’è una domanda che molti amanti di questo sport si stanno chiedendo, compreso chi scrive: Esisterà mai, nel calcio, un tramonto più bello e lungo di quel sole chiamato Francesco Totti?

Meritano 2duerighe

Totti: c’è altro da dire?

Juan Jesus: 10 milioni di Euro spesi peggio dei 9 dell’Inter per Dodò. Scambio di favori.

ROMA – SAMPDORIA 3 – 2

Marcatori: 8′ Salah, 18′ Muriel, 41′ Quagliarella, 60′ Dzeko, 93′ Totti rig.

Roma (4-3-3): Szczesny, Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Bruno Peres, Nainggolan, De Rossi, Strootman; Salah, Perotti, El Shaarawy All. Spalletti

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Regini, Pavlovic, Linetty, Torreira, Barreto, Alvarez, Muriel, Quagliarella. All. Giampaolo

 

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