Milan – Barcellona, Allegri: “Partita straordinaria”

In uno stadio Meazza tutto esaurito, il Milan fa l’impresa, batte 2-0 il Barcellona e attira su di sé gli elogi di tutta Europa.  La cornice di pubblico è d’altri tempi, il risultato pure.  La squadra di Allegri rifila ai catalani la seconda sconfitta in sette partite disputate nell’attuale trofeo continentale, rischiando di far appassire il mito dei blaugrana. Ora, nella gara del ritorno, il Barcellona dovrà segnare tre gol e non subirne neanche uno per poter continuare il proprio cammino in Champions League (con il 2-0 blaugrana, invece, si andrà ai supplementari).

È stata una vittoria di squadra per il Milan, simbolo di una rinascita che ha già mostrato i propri frutti in campionato e che si sta consacrando anche in Europa. I rossoneri sono lontani parenti della squadra che dopo le prime otto partite di campionato viaggiava con appena sette punti in classifica. Al Barcellona è mancato invece l’apporto dei propri giocatori simbolo, uno su tutti Xavi, spento e impreciso in questa serata milanese.

La tattica di Allegri è stata quella di chiudersi in difesa, con 9 giocatori dietro la linea della palla, e poi, una volta riconquistato il possesso, fiondarsi in avanti con i contropiedisti El Shaarawy e Boateng. Proprio quest’ultimo, al 12° minuto del secondo tempo, ha dato il vantaggio alla propria squadra con una bella girata di sinistro dal limite dell’area.
Determinante anche l’apporto dei “comprimari”. Muntari, in particolare, è stato fondamentale sia dando quantità a centrocampo sia gettandosi negli spazi con incisività, come al 36’ della ripresa, quando il ghanese, servito splendidamente da El Shaarawy, ha superato Victor Valdes con un preciso piatto sinistro al volo.
 
Soddisfatto Massimiliano Allegri, autore di un vero e proprio capolavoro tattico: «Vittoria meritatissima, anche se potevamo esser maggiormente lucidi nel finale. Loro hanno subìto un momento di sbandamento dopo il nostro raddoppio e potevamo fare il 3-0. Quando Traorè è partito in contropiede aveva Niang tutto solo ma non l’ha visto. Anche se nessuno se l’aspettava, io credevo molto in un grande risultato. E guai a chi mi parla di fortuna. Loro non hanno davvero mai tirato in porta. Un pizzico di buona sorte, al massimo, possiamo averla avuto sul rimpallo che ha smarcato Boateng in occasione del primo gol».

Giuseppe Ferrara
21 febbraio 2013

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