Addio Champions: il Porto elimina la Roma

Addio Champions: il Porto elimina la Roma

Amara sconfitta per i giallorossi di Spalletti che davanti ai propri tifosi subiscono tre reti contro la compagine portoghese. Il Porto riesce a passare in vantaggio nei primi dieci minuti di gara sugli sviluppi di un corner,la Roma perde la testa e prima De Rossi,poi Emerson Palmieri vengono espulsi dal direttore di gara, il polacco Marciniak.

Felipe porta in vantaggio il Porto- Spalletti ribalta i pronostici di formazione scalando De Rossi sulla linea difensiva e inserendo Paredes a centrocampo. A sinistra spazio a Juan Jesus. La Roma parte compassata, è Naingollan a cercare di dare la scossa ai giallorossi al 2’ con un potente tiro dalla distanza, reattivo Casillas a respingere in corner. Il Porto cerca di sfruttare la velocità del suo quartetto offensivo ma il gol dei dragoni arriva da calcio piazzato: punizione dalla sinistra, Felipe fugge  sbucando alle spalle di Juan Jesus e trafigge Szczesny per il vantaggio portoghese. La Roma subisce il colpo, la squadra di Espirito Santo appare più dinamica mentre i giallorossi sono macchinosi, complice il nervosismo per la rete avversaria e la condizione fisica non impeccabile. La reazione della squadra di Spalletti arriva al 37’ quando Dzeko lavoro bene un pallone in area e serve Salah che colpisce da buona posizione a botta sicura, ma il portiere Casillas nega la gioia del gol all’egiziano con un riflesso felino. Pochi minuti dopo la partita cambia volto: De Rossi entra duro su Maxi Pereira,piede a martello e per l’arbitro è rosso diretto. Roma sotto di un gol e in dieci.

Roma in 9 e il Porto dilaga- Il secondo tempo riprende con i giallorossi sull’acceleratore, ma al 50’ Emerson Palmieri, subentrato a Paredes, interviene scompostamente sulla caviglia dell’esterno destro del Porto, Corona. L’arbitro Marciniak estrae nuovamente il rosso. Per i giallorossi si fa durissima, in 9 e sotto di un gol. La Roma tenta la reazione ma la doppia inferiorità numerica lascia ampi spazi alle ripartenze dei portoghesi che chiudono definitivamente il match al 72’ grazie alla rete di Layùn. Pochi minuti dopo è invece Corona a siglare la terze rete dei dragoni di Oporto, inchiodando il punteggio sul 3 a 0 finale. Ai tifosi dell’Olimpico non resta che cantare “quel che sarà, sarà”, un grido di amore tradito per ciò che poteva essere e non è stato.

Meritano 2duerighe:

Naingollan: il belga tenta di suonare la carica di una squadra apparsa scarica. Nonostante l’inferiorità numerica il ninja giallorosso è l’ultimo a buttare la spugna, continuando una battaglia ormai persa. Don Chisciotte.

Spalletti: sbaglia la formazione, cercando di dare maggiore palleggio con Paredes e De Rossi regista difensivo snatura di fatto gli equilibri della squadra. Apprendista stregone.

Tabellino:

Roma-Porto 0-3

Roma (4-3-3): Szczesny 4; Bruno Peres 5,5, Manolas 6, De Rossi 2, Juan Jesus 4,5; Nainggolan 7, Paredes 5 (42′ Emerson 2), Strootman 7; Salah 5,5, Dzeko 5 (15′ st Iturbe 5,5), Perotti 5,5 (41′ st Gerson sv). A disp.: Alisson, Totti, Fazio, El Shaarawy. All.: Spalletti 5

Porto (4-3-3): Casillas 6; Maxi Pereira 6 (47′ Layun 6,5), Marcano 6,5, Felipe 7, Telles 6,5; H.Herrera 6,5, Danilo 6,5, André André 6; Otavio 7 (10′ st Oliveira 6), André Silva 6 (21′ st Adrian 6), Corona 7. A disp.: Sa, Neves, Varela, Evandro. All. Espírito Santo 6,5.

Arbitro: Marciniak

Marcatori: 8′ Felipe, 27′ st Layun, 30′ st Corona

Ammoniti: Herrera, Otavio, Oliveira, Andre Silva (P)

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