L’Islanda batte l’inghilterra ed entra nella storia

L’Islanda batte l’inghilterra ed entra nella storia

Sono stati soldi ben spesi i 170.000 euro che il signor Gretar Sigfinnur Siguroarson, tifosissimo sostenitore islandese, ha sborsato assieme ad altri centosettantanove passeggeri, uniti dalla stessa passione, per affittare un Boeing 737 che li ha portati da Reykjavik direttamente a Nizza per assistere al trionfo dei blues d’Islanda.

Trionfo non annunciato ma sperato dai ragazzi di Lagerback che si trovano ad affrontare, con coraggio e senza sfrontatezza, per la prima volta la fase ad eliminazione diretta degli Europei. L’Islanda, finora utilizzata dall’Inghilterra come sparring partner prima dei mondiali del 1982 e degli europei del 2004, ha umiliato i suoi avversari con intelligenza, lucidità e soprattutto con compattezza colmando quel gap tecnico contro Rooney e compagni.

L’Inghilterra, dopo un ruggito iniziale, è andata in confusione. Lenta e prevedibile è diventata nervosa e inconcludente con la complicità di un portiere, Hart, sopravvalutato ma soprattutto a causa di un disastroso Hodgson che mette Rooney nel ruolo di regista prevedibile facilitando il compito dei giocatori islandesi.

Rooney rigore – Hodgson torna sui suoi passi e conferma quasi tutti gli undici titolari con l’eccezione di Sturridge che toglie il posto a Lallana. Sembra dare ragione al ct inglese questa formazione che subito al 4’ trova il vantaggio su rigore. Grande giocata di Sturridge che lancia sul velocissimo Sterling solo davanti a Halldorsson che esce scomposto e travolge il numero sette inglese. Rigore solare che Rooney non sbaglia per il vantaggio inglese. Sembra incolmabile il gap tecnico tra le due squadre ma solo dopo due minuti l’Islanda pareggia. Su rimessa laterale Arnason tocca di testa per Sigurdsson che solo davanti al portiere non sbaglia e regala il pareggio ai suoi. Grande coraggio dell’Islanda che manda in avanti i suoi difensori centrali confermando gli schemi provati in allenamento.

L’Inghilterra prova a reagire ma non velocizza il gioco e trova sempre l’avversario ben piazzato e che non lascia varchi per andare al tiro. Ci prova Alli al 15’ con una gran conclusione dal limite dell’area che va di poco alta sulla traversa. Grande lavoro della difesa islandese, sempre ottimamente posizionata, che tarpa le ali alla velocità dei leoni che riescono a tirare solo dalla distanza.

Ma è al 18’ che accade il miracolo. Bodvarsson fa da sponda per Sightorsson che trova il vantaggio islandese con la complicità di un tutt’altro che impeccabile Hart.

L’Inghilterra prova a reagire prima con un tiro al volo di Kane su cross di Sturridge e poi ci prova Smalling che, di testa, manda fuori di poco. Non c’è recupero e Skomina fischia la fine di un primo tempo che lascia attoniti i tifosi inglesi.

Favola Islanda – Hodgson prova a ridisegnare la squadra. Entra Wilshere al posto di Dier  e mette Alli come punta assieme a Kane con Rooney regista difensivo. La musica però non cambia tanto che al 55’ Sigursson va vicino alla doppietta con una splendida rovesciata. Il ct inglese si gioca la carta Vardy che al 70’ lanciato a rete da Kane è però anticipato da Sigursson che chiude con un intervento perfetto. Ma è sempre l’Islanda ad andare vicina al terzo gol prima con Saevarsson che con un potente sinistro manda di poco sul fondo e poi con Gunnarsson che solo in area si fa parare il tiro da Hart. Unico brivido per la difesa islandese è un cross in area deviato in corner da Arnason che anticipa Vardy. Il corner seguente segna la fine del match e l’Islanda si regala il sogno di staccare il biglietto per i quarti di finale contro la Francia.

Esaltante la partita dell’Islanda per la compattezza, la fiducia e l’intelligenza che la squadra ha dimostrato al di là del risultato ed entusiasmante l’haka islandese, il geyger sound, che i giocatori fanno sotto gli spalti dei propri tifosi regalando emozioni pure a tutto il popolo del calcio.

Meritano 2duerighe:

Islanda: tutta la squadra, gli undici in campo, la panchina e l’allenatore hanno compiuto un miracolo calcistico imbrigliando i leoni inglesi con semplicità e coraggio.

Inghilterra: figura peggiore non potevano fare i sudditi di Sua Maestà completamente annichiliti dai vichinghi islandesi. Hart su tutti assieme al ct che ha subito rassegnato le sue dimissioni.

TABELLINO

INGHILTERRA – ISLANDA 1-2

Inghilterra (4-3-3): Hart, Rose, Smalling, Cahill, Walker, Rooney (87’ Rashford), Dier (46’ Wilshere), Alli, Sterling (60’ Vardy), Kane, Sturridge. All. Roy Hodgson.

Islanda (4-2-2): Halldorsson, Saevarsson, Arnason, Sigurdsson, Skulason, Gudmindsson, Sigrudsson, Gunnarsson, Bjarnason B., Sightorsson (76’ Bjarnason E,), Bodvarsson (89’ Traustason). All: Lars Lagerback

Marcatori: 4’ Rooney (Ingh.), 6’ Sigurdsson, 18’ Sightorsson (Isl.)

Ammoniti: 47’ Sturridge (Ingh,), 38’ Sigurdsson, 65’ Gunnarsson (Isl.)

Arbitro: Skomina (Slovenia)

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