PIRLO: “Alla Juve per tornare a vincere”

di Luigi Rubino

Presentato a Torino il nuovo centrocampista, acquistato dai bianconeri.
Nel calcio, ormai si sa, non esistono giocatori innamovibili o simboli bandiera, tanto è vero che i calciatori “fedelissimi” che ancora resistono al trasferimento sono ben pochi. La conferma viene da Andrea Pirlo. Il centrocampista ha infatti rotto da tempo gli indugi e dopo un’annata costellata da infortuni e prestazioni non esaltanti, si sfila di dosso la maglia rossonera per indossare il prossimo anno quella della Juventus.

Il nuovo acquisto juventino inizia la carriera nel Brescia come mezza punta, esordendo in serie A a 18 anni nel campionato  1994/95. Poi nel 1998 viene ingaggiato dall’ Inter, ma non ha fortuna. Il calciatore, forse ancora immaturo, spesso parte infatti dalla panchina.Negli anni successivi, il giocatore bresciano cambia maglia e  viene girato in prestito alla Reggina per poi passare ancora al Brescia di Carlo Mazzone che arretra la sua posizione a centrocampo, per poter permettere ad Andrea di giocare insieme a Roberto Baggio. Nel 2001 il centrocampista  viene ceduto definitivamente dall’Inter ai cugini milanisti per un cifra di 35 miliardi delle vecchie lire, diventando l’insostituibile playmaker della squadra rossonera e della Nazionale. Pirlo, ora, passa alla società bianconera dopo ben 10 anni disputati con il Milan, firmando un contratto triennale per una cifra complessiva di 4 milioni di euro l’anno. Il centrocampista bresciano, è entusiasta del trasferimento a Torino e spiega con sincerità i veri motivi della sua scelta: ” Dopo dieci anni in rossonero, avevo bisogno di nuove motivazioni. Ho avuto proposte anche da altre squadre, ma ho scelto la Juve e non c’è stato bisogno di convincermi. Quando uno arriva in bianconero, sa cosa l’aspetta. Sono sicuro di aver fatto la scelta giusta” Ma quali sono ora gli obiettivi principali del nuovo centrocampista bianconero? ” Voglio vincere – risponde il neo acquisto. La Juventus, insieme al Milan e all’ Inter  è uno dei club più importanti d’Italia, e tra i migliori al mondo. C’è volontà di primeggiare.C’è quindi bisogno di avere una mentalità giusta, perchè alla Juve bisogna avere personalità. Quest’anno la squadra bianconera non è riuscita a dimostrare il suo valore, perchè c’erano molti giocatori giovani alla loro prima esperienza. Per vincere  – .precisa l’ex rossonero – servono grandi campioni, gente abituata a giocare ad alti livelli e sono sicuro che la dirigenza farà il possibile per acquistare altri validi giocatori.”

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook