Il Real Madrid alza al cielo l’undicesima Champions League

Il Real Madrid alza al cielo l’undicesima Champions League

Lo stadio di San Siro vestito a festa ospita questa sera la finale di Champions League, venticinque anni dopo la Champions che vinse il Bayern Monaco nel 1991. L’atmosfera è degna della partita di calcio più importante della stagione, mobilitate centinaia di persone per uno spettacolo alla Superbowl, ospiti d’onore Alicia Keys e Andrea Bocelli che accompagna le squadre in campo cantando l’inno della Champions.

Tribune gremite dagli spagnoli blancos e colchoneros equamente distribuiti e che regalano un tifo composto ma sonoro. E’una riedizione della finale del 2014. Simeone vuole la rivincita dopo la brutta sconfitta di Lisbona e conferma il suo 4-4-2 che ha sconfitto il Bayern Monaco. Zidane vuole diventare il settimo allenatore ad aver vinto la coppa con le orecchie anche da giocatore e si affida a Caseimiro regista basso con Modric e Kross al suo fianco e non rinuncia a Ronaldo anche se non al cento per cento della condizione.

Ramos in fuorigioco – A sorpresa è il Real che inizia rabbioso e determinato schiacciando l’avversario nella propria metà campo e creando azioni pericolose. Al 6’Caseimiro aggancia un cross di Bale e lascia partire una botta centrale che Oblak para miracolosamente. Al 25’ Sergio Ramos sblocca il risultato. Dalla sinistra Kroos lascia partire un cross che Bale tocca di testa verso Ramos che, oltre la linea dei difensori, anticipa Oblak per il vantaggio madridista. Il Real è padrone del campo, tecnicamente migliore, con i suoi centrocampisti che lavorano un enorme numero di palloni. L’Atletico è frastornato dall’aggressività del Real, però prova a scuotersi prima con Juanfran poi con Koke e Griezman ma senza convinzione; per una squadra che ama giocare di contra è difficile trovare il pareggio e per farlo dovrebbe snaturare il proprio gioco. Nell’ultimo quarto d’ora il Real si siede e l’Atletico prende il pallino del gioco trovando opportunità sui cross di Filipe Luis che però i compagni non riescono a finalizzare. Il tempo finisce con un Griezmann in crescita e che si vede negare un rigore per un intervento scomposto proprio di Ramos.

Risponde Carrasco – Il rigore arriva dopo un minuto dall’inizio del secondo tempo. E’ l’episodio chiave della partita, quello che potrebbe cambiare l’inerzia della gara. Pepe entra in maniera disastrosa su Torres e Clattenburg indica il dischetto di rigore tra le proteste dei blancos. Griezmann va sul dischetto ma non ha la giusta freddezza per battere a rete e sbaglia prendendo la traversa. L’Atletico non perde la testa e al 54’ su angolo di Koke Savic, solo sul secondo palo, manda fuori di un soffio. Repentini i cambi di fronte al 70’ è Benzema che, solo davanti ad Oblak, si fa irretire dal portiere e si divora il vantaggio madridista.

La partita cala di ritmo: l’Atletico si propone ma non trova l’ultimo passaggio, il Real lascia l’iniziativa all’avversario cercando di sfruttare il contropiede. Unico lampo al 78’ doppia occasione prima con Ronaldo che sbaglia di tacco poi con Bale che spara un tiro centrale salvato sulla linea da Savic. Sul contropiede arriva il pareggio dell’Atletico. Al 79’ su cross dalla destra di Juanfran arriva come un missile Carrasco che insacca il meritato pareggio.La partita finisce in pareggio nei tempi regolamentari e si va ai supplementari che scorrono via senza lampi con le due squadre stanche ed in preda ai crampi.La lotteria dei rigori premia il Real Madrid che approfitta dell’errore di Juanfran per alzare sotto il cielo di Milano la undècima Coppa.

Meritano 2duerighe:

 Filipe Luis: comanda il centrocampo della squadra di Simeone e dai suoi piedi partono tutte le azioni offensive dell’Atletico. Esce dopo un contrasto ed in preda ai crampi.

Torres: l’ex promessa del calcio spagnolo tale è rimasto. Impalpabile per tutta la partita ed etereo come il suo nomignolo è utile alla sua squadra solo per il rigore che si conquista dopo un contrasto con Pepe.

 TABELLINO

REAL MADRID – ATLETICO MADRID 6-4 (dopo i calci di rigore)

Real Madrid (4-3-3): Navas, Marcelo, Pepe, Ramos, Carvajal (52’ Danilo), Kroos (72’Isco), Caseimiro, Modric, Ronaldo, Benzema (77’ Lucas), Bale. All. Zidane.

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak, Juanfran, Savic, Godin, Filipe Luis (109’ Hernandez), Niguez, Gabi, Fernandez (46’ Carrasco), Koke (116’ Teye), Torres, Griezmann. All: Simeone.

 Marcatori: 15’ Ramos (R), 79’ Carrasco (A) – Rigori: Lucas, Marcelo, Bale, Ramos, Ronaldo (R) – Griezmann, Gabi, Niguez (A).

Ammoniti: Carvajal, Navas, Caseimiro, Ramos, Danilo, Pepe (R) – Torres, Gabi (A)

Arbitro: Clattenburg (Inghilterra)

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