Inter – Pescara 2-0, Palacio e Guarin rilanciano i nerazzurri

Palacio si risveglia e l’Inter torna a sorridere. Nell’anticipo della ventesima giornata di Serie A, i nerazzurri si sbarazzano del Pescara con un netto 2-0 e si rimettono in marcia verso traguardi adeguati al proprio spessore e alla propria storia. Palacio nel primo tempo e Guarin nella ripresa mettono la firma su una partita dominata in lungo e in largo dagli uomini di Stramaccioni, che hanno messo alle corde fin dai primi minuti di gioco un Pescara abulico e mai pericoloso.
La partita:
Emergenza in difesa per il tecnico nerazzurro, che schiera davanti ad Handanovic un inedito trio formato da Chivu, Cambiasso e Silvestre, quest’ultimo da tempo sul piede di partenza. A centrocampo operano Zanetti e il giovane Benassi, con Guarin in posizione leggermente più avanzata. Sugli esterni agiscono invece Pereira e Jonathan, protagonista in negativo nella trasferta di Udine con una clamorosa occasione fallita a porta praticamente sguarnita. Palacio e Cassano formano la coppia d’attacco.
Il primo brivido della partita arriva al minuto numero 5 con Palacio, che tenta (invano) di superare Perin sfruttando una dormita della retroguardia abruzzese.
Dopo una decina di minuti in sordina, sono di nuovo i nerazzurri a presentarsi di prepotenza dalle parti di Perin: Cassano si incunea in area dalla sinistra  e calcia di piatto verso la porta, trovando però l’opposizione del giovane portiere ospite.
Al 25′ Guarin, con una punizione dai 20 metri, prova a rompere il ghiaccio e sbloccare una partita cominciata con il freno a mano, ma la sua conclusione si perde oltre la traversa della porta avversaria.

Nella prima mezzora di gara il Pescara riesce a fare muro in maniera efficace, portando 10 uomini dietro la linea della palla, e a chiudersi a riccio in difesa. Ma quella pescarese è una fortezza di sabbia, destinata a crollare inesorabilmente sotto i colpi dell’armata nerazzurra, che prima calibra la mira con Pereira al 27′ e poi colpisce con Palacio quattro minuti dopo: l’argentino al minuto numero 31 manda fuori giri il suo diretto marcatore con una finta ubriacante e trafigge Perin con un rasoterra che si infila rasente al palo.
La reazione del Pescara al gol del vantaggio interista è racchiusa integralmente nella punizione di Colucci, bloccata in due tempi da Handanovic, e in un cross sbilenco di Modesto, finito direttamente preda dei raccattapalle.
Nella ripresa il Pescara si affaccia in maniera più costante nella metà campo interista, aprendosi inevitabilmente ai contropiedi avversari. Al 50′ Jonathan sfiora il raddoppio con un destro a incrociare che finisce di poco fuori. È solo il preludio al gol del raddoppio, che arriva dopo appena tre minuti con Guarin, abile a seguire l’azione e finalizzare dal limite dell’area piccola un intelligente passaggio al centro di Palacio.
Il gol del raddoppio tramortisce il Pescara, impreciso e scoraggiato, che non può far altro che catapultarsi in avanti e affidarsi alla buona sorte; ma la fortuna, per i ragazzi di Bergodi, non sembra aver intenzione di palesarsi.
L’Inter difende bene e riparte con altrettanta efficacia, sfiorando il 3 a 0 in un paio di occasioni con Palacio e Guarin. L’uscita di Cassano, sostituito da Rocchi, priva l’attacco interista di una consistente dose di vivacità e creatività, ma ormai quel che conta è controllare la partita e questo, per gli uomini di Stramaccioni, non rappresenta certamente un’impresa.
Inter – Pescara finisce 2 a 0.

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
13 gennaio 2012

 

Foto di: Sonia Carrera

 

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