Milan bello e fortunato, Pescara battuto 4-1

Nel freddo glaciale di San Siro, il Milan infila una sonora sconfitta al Pescara in una gara che ha visto gli ospiti andare subito in svantaggio dopo appena 35 secondi e poi farsi male da soli con due autogol, che hanno condannato gli uomini di Bergodi ad una sconfitta dal risultato troppo pesante visto l’andamento della gara.

Allegri schiera a protezione della porta di Amelia la coppia di centrali difensivi formata da Yepes e Zapata, con De Sciglio e Constant sugli esterni. La diga di centrocampo è formata da Nocerino e Ambrosini, mentre in regia agisce Montolivo. In avanti, Robinho supporta il duo offensivo rappresentato da Pazzini ed El Shaarawy, quest’ultimo capocannoniere incontrastato della Serie A con 13 gol realizzati fino a questa partita.

La partenza sprint del Milan è una mazzata tanto inaspettata quanto dolorosa per il Pescara: dopo appena 35 secondi dal calcio d’inizio, El Shaarawy dialoga con Montolivo al limite dell’area e mette al centro un traversone rasoterra su cui Nocerino non si fa trovare impreparato; per il centrocampista del Milan è un gioco da ragazzi insaccare a porta praticamente sguarnita la rete dell’1-0.
Il rapidissimo gol dei padroni di casa è sintomo di una assoluta mancanza di concentrazione dei giocatori ospiti, che sembrano non pervenuti in campo. Al 5′ il capitano degli abruzzesi Balzano rischia un rocambolesco l’autogol, costringendo il suo estremo difensore Perin ad un intervento risolutore.
Dal 10′ minuto in poi  il Pescara riorganizza le idee e decide di iniziare a giocare a calcio. Togni tenta la fortuna dalla lunga distanza con un tiro che impensierisce non poco il portiere del Milan Amelia. Dopo appena 2 minuti, Weiss gira di testa un traversone proveniente dalla sinistra, ma non riesce a centrare lo specchio della porta.
Il Pescara tiene botta ad un Milan che si affida alle giocate funamboliche di Robinho, davvero in forma smagliante.
Al 21′ la squadra di Allegri prova a scrollarsi di dosso gli avversari con un tiro di El Shaarawy indirizzato all’angolino basso alla destra di Perin, il quale, però, si allunga e salva la porta abruzzese.
I rossoneri cercano con insistenza il gol del 2-0 allargando il gioco sulle fasce per facilitare i cross a favore del rapace Pazzini.
Al minuto numero 39, il centravanti ex Inter controlla male in area un pallone che poteva risultare decisivo per il raddoppio rossonero. Il Milan vive di rendita, affidandosi alle conclusioni dalla distanza di El-Shaarawy e Montolivo, che non sortiscono l’effetto voluto.
Il primo tempo finisce sul risultato di 1-0.

Il Pescara si ripresenta in campo con una novità: Celik al posto di Weiss, autore di un primo tempo al di sotto delle sue possibilità. Gli ospiti questa volta non ripetono l’errore di entrare in campo deconcentrati e tentano subito di agguantare il pareggio con l’islandese Bjarnason, che da posizione ravvicinata non riesce ad angolare il suo colpo di testa. La risposta del Milan è racchiusa nella girata di Pazzini, neutralizzata in presa bassa da Perin.
Il Milan spinge alla ricerca del raddoppio e al 51′ lo trova grazie ad uno sfortunato e spettacolare autogol di Abbruscato, che devia di testa un tiro dalla sinistra di Robinho, piazzando la palla sotto la traversa della porta difesa dal proprio portiere.
Il gol del raddoppio non scompone il Pescara, che dopo appena 5 minuti trova il gol che riapre la partita: Terlizzi trafigge Amelia con un preciso colpo di testa da centro area, sfruttando al meglio un traversone proveniente dalla destra.
L’inaspettata rete del 2 a 1 dà fiducia agli ospiti, che iniziano a credere in maniera convinta nel pareggio. Al 60′ gli abruzzesi vedono le speranze di agguantare il 2 a 2 infrangersi contro il palo sinistro della porta difesa di Amelia, che erroneamente battezza fuori il tiro da distanza siderale di Balzano.
Pazzini non riesce a trasformare in rete per questione di millimetri un cross proveniente dalla sinistra, arrivando leggermente in ritardo all’appuntamento con il gol. Al 73′ ancora Pazzini tenta la girata da centro area, senza riuscire a trovare la via della rete.
Nel finale di gara si aspetta il tutto per tutto del Pescara, ma al 79′ succede l’inverosimile: Jonathas infila il proprio portiere in azione fotocopia a quella che ha portato al 2 a 0 rossonero, realizzando il secondo autogol della partita.
Per gli abruzzesi neanche il tempo di rammaricarsi che, dopo appena un minuto, vedono gli avversari andare nuovamente in rete, questa volta con El Shaarawy, che trasforma in rete un assist rasoterra di Pazzini, facendo calare di fatto il sipario sulla gara di San Siro.
Milan- Pescara finisce 4-1.

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
16 dicembre 2012

 

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