Inter giovane e sfortunata, col Neftchi finisce 2 a 2

In uno stadio Meazza immerso in un clima di surreale esiguità di spettatori, l’Inter di Stramaccioni impatta 2 a 2 contro il Neftchi in quello che, sulla carta, è stato il sesto turno del Gruppo H di Europa League, ma che, nella pratica, si è rivelato poco più che un allenamento per le due squadre. A salvare l’utilità della partita le preziose indicazioni tratte dai numerosi giovani mandati in campo dall’allenatore dell’Inter, tra cui Marko Livaja, autore dei due gol nerazzurri.

Con la qualificazione ormai acquisita e con la sfida con il Napoli alle porte, Stramaccioni si affida al giovane portiere Vid Belec, davanti al quale vengono schierati Samuel e Cambiasso, quest’ultimo indietreggiato rispetto alla sua usuale posizione di centrale di centrocampo, e Alvaro Pereira e Jonathan sugli esterni. A centrocampo spazio alla linea verde formata da Benassi, Romanò, Pasa e Garritano. In attacco agisce Livaja, supportato da Coutinho.

Nonostante l’inesperienza della giovanissima formazione interista, la squadra nerazzurra mostra grinta e personalità. L’Europa League rappresenta una vetrina importante che i giovani dell’Inter vogliono assolutamente sfruttare per mettersi in mostra. Romanò e Benassi, nonostante qualche imprecisione nell’impostazione del gioco causata dalla comprensibilissima emozione che li pervade, danno sostanza e vivacità al centrocampo.
L’Inter si mostra subito in partita e al 9′ è già in vantaggio: Pereira, involatosi sulla sinistra, mette al centro un traversone insidioso sul quale la difesa avversaria buca clamorosamente; Livaja, appostatosi sul secondo palo, non perdona e fa 1 a 0.
Dopo il gol del vantaggio, l’Inter continua a fare il proprio gioco, incoraggiato anche dalla reazione avversaria che non arriva. I pericoli per la difesa del Neftchi giungono dalle incisive accelerazioni palla al piede di Coutinho, pericoloso  in un paio di occasioni.
Al 35′ San Siro applaude il coraggioso tentativo al volo di Garritano, sebbene il tiro dai 25 metri del giovane centrocampista interista finisca a diversi metri dalla porta avversaria. È l’ultima azione degna di nota del primo tempo, chiuso in vantaggio per 1 a 0 dalla squadra nerazzurra.

Al rientro dagli spogliatoi l’Inter si presenta in campo con Cassano al posto di Samuel; l’ingresso del barese, però, non dà immediatamente quella spinta emotiva che ci si aspetta. La squadra milanese si mostra eccessivamente rilassata e al 52° subisce il gol del pareggio ad opera di Sadygov, che trova il gol della vita con una conclusione dai 25 metri che si insacca sotto l’incrocio dei pali della porta di Belec.
L’Inter non si scompone e dopo soli 2 minuti si riporta in vantaggio, di nuovo grazie a Livaja, che sfrutta alla perfezione un cross di Nagatomo dalla sinistra e supera il portiere Stamenkovic con un colpo di testa.
Il secondo gol è un’iniezione di fiducia destinata a protrarsi per tutto il resto della gara, in cui gli uomini di Stramaccioni si rendono pericolosi con un tiro a giro di Cassano, che finisce a circa un metro dal palo sinistro della porta avversaria, e soprattutto con una grandissima giocata in area di Cambiasso, non sfruttata clamorosamente da Livaja, capace di fallire sulla linea di porta un gol praticamente già fatto.
Gli ultimi minuti di gioco sembrano ordinaria amministrazione per l’Inter, ma si rivelano invece beffardi a causa del gol in extremis di Canales, arrivato subito dopo una sfortunatissima traversa colpita da Livaja; ma poco importa, al triplice fischio Stramaccioni può essere comunque soddisfatto.

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
6 dicembre 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook