Coppa Italia Primavera: trionfo nerazzurro, 2-1 alla Juventus

Coppa Italia Primavera: trionfo nerazzurro, 2-1 alla Juventus

Va all’Inter la quarantaquattresima edizione della Coppa Italia Primavera. Dopo l’1-0 dell’andata allo Juventus Stadium, i nerazzurri battono i rivali bianconeri anche sul prato verde di San Siro (2-1) e si aggiudicano la nona Coppa Italia Primavera della loro storia. In rete Kastanos per la Juve e Manaj e Zonta per l’Inter.

Kastanos illude – Primo tempo pieno di emozioni. I bianconeri partono subito a ritmi elevati, nel tentativo di recuperare quanto prima l’1-0 subito all’andata. I ragazzi di Fabio Grosso, dopo un primo spavento per una conclusione pericolosa di Manaj, fanno venire i brividi agli avversari con Kastanos, che impegna Radu in una complicata parata a terra, e Favilli, che al 19’ non riesce ad angolare il tiro da ottima posizione. Gli ospiti crescono di intensità e al 34’ passano in vantaggio con Kastanos, che raccoglie l’assist di Irola e fa partire un destro a giro che si infila all’angolino basso della porta nerazzurra.

Rimonta Inter –  Al ritorno in campo è ancora la Juventus a dettare legge in mezzo al campo. Favilli e Vadalà impensieriscono Radu, poi Macek sfiora il palo colpendo l’esterno della rete. Vecchi capisce le difficoltà dei suoi e ridisegna la squadra con un 4-4-1-1, mossa che si rivela decisiva. I nerazzurri si impadroniscono del pallino del gioco e, dopo le occasioni sprecate da Kouame e Manaj, proprio con quest’ultimo riescono a trovare la rete del pareggio: il giovane albanese salta il suo diretto marcatore e il portiere e deposita in rete a porta vuota. La Juve si spinge in avanti alla ricerca disperata del 2-1, ma al 94’ è l’Inter a chiudere i conti con Zonta, che segna a porta vuota dopo che Audero era ancora fuori dai pali per essersi spinto nell’area avversaria in occasione di un calcio d’angolo. Finisce 2-1: l’Inter Primavera alza la Coppa Italia a dieci anni di distanza dall’ultima, mentre i bianconeri devono dire addio ai sogni di triplete.

Meritano 2duerighe:

Manaj: è già pronto per far parte in pianta stabile della prima squadra, che sia l’Inter o un’altra società a cui darlo in prestito. Lotta, corre e fa gol. Un attaccante completo.

Severin: entra al posto dell’acciaccato Romagna, ma non riesce a garantire la stessa sicurezza. Entra spesso in confusione sulle accelerazioni di Cassata e non riesce a tenere la marcatura di Manaj.

Il tabellino:

Inter – Juventus 2-1 (0-1)

Marcatori: Kastanos (J) al 34’ p.t.; Manaj (I) al 32’, Zonta (I) al 49’ s.t.

Inter (4-3-3): Radu; Gyamfi, Gravillon, Della Giovanna, Miangue; Zonta, Gnoukouri, Bonetto (dal 25’ s.t. Bakayoko); Baldini (dal 44’ s.t. Popa), Manaj, Kouame (dal 29’ s.t. Pinamonti). (Pissardo, Di Gregorio, De Micheli, Sobacchi, Rapaic, Appiah, Mattioli, Gomes Delgado, Tchaoule). All. Vecchi.

Juventus (4-3-1-2): Audero; Lirola, Romagna (dal 19’ s.t. Severin), Blanco Moreno, Zappa (dal 35’ s.t. Di Massimo); Macek, Bove (dal 35’ s.t. Toure), Cassata; Kastanos; Favilli, Vadalà. (Vitali, Del Favero, Coccolo, Beruatto, Didiba, Parodi, Pozzebon, Kean, Pellini). All. Grosso.

Arbitro: Di Martino di Teramo (Robilotta-Pagnotta).

Note: Espulso Manaj (I) per doppia ammonizione al 43’s.t., Favilli (J) e il tecnico dell’Inter Vecchi al fischio finale. Ammoniti Cassata (J), Bonetto (I), Gravillon (I), Lirola (J) per gioco scorretto.

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