“Inter Campus” : non solo calcio…

Celebrato  a New York, alla presenza di delegati Onu, il 15esimo anniversario dell’associazione, voluta dal presidente dell’ Inter, Massimo Moratti, per il sostegno di molti bambini poveri in tutto il mondo.

Correre dietro un pallone, divertirsi ed esultare per un gol è il sogno di tanti bambini sparsi nel mondo che vivono nella sofferenza e senza nessuna assistenza.  Per questo,  Massimo Moratti 15 anni fa ( 1997) decise di dar vita ad uno dei più grandi progetti a misura di bambino: “Inter Campus.”  Un’idea genuina che si è poi concretizzata e cresciuta nel tempo tanto che il “campus” divertimento, per migliaia di bambini tra gli 8 e 13 anni, è diventato oggi realtà in tutto il pianeta. ” Le emozioni che danno 10 mila bambini sono più forti di quelle che dà una Champions. Credo che l’Inter sia un esempio dà seguire – ha detto Francesco Toldo alla celebrazione dei 15 anni degli Inter Campus che si è tenuta a New York, nel Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. Alla grande kermesse nerazzurra hanno partecipato Carlotta Moratti, presidente dell’associazione e figlia del presidente Moratti, Luis Figo,  Ivan Cordoba, l’ex calciatore nerazzurro Yori Djorkaeff, il sottosegretario generale dell’ Onu per lo sport, la pace e lo sviluppo, Wilfred Lemke, vice del segretario generale Onu. Ban Ki Moon, l’ambasciatore statunitense Casare Ragaglini e la rappresentante Unicef, Geeta Rao Gupta.

“Riconosciamo di avere unità di intenti in un progetto  che per noi nasce da un’idea: riportare il diritto al gioco ai bambini, come sancisce la carta dei diritti dell’infanzia” – ha detto Carlotta Moratti.  Inter Campus infatti è un’associazione con l’obiettivo di insegnare non solo calcio  ai tanti bambini sfortunati che vivono nel mondo, ma anche saper affrontare la vita. Nel corso degli anni, l’associazione ha promosso interventi duraturi e che riguardano soprattutto l’integrazione tra i numerosi gruppi etnici esistenti sul Pianeta, intervenendo sul sociale, nella scuola, riuscendo a garantire migliore vita ai tanti bambini bisognosi. Inter Campus – come ha spiegato il presidente Massimo Moratti, davanti ad una folta platea a New York, ha iniziato la sua storia in una favela di Rio de Janeiro. ” Non si potevano chiudere gli occhi. Volevamo far sorridere tanti bambini. Poi siamo andati in Kosovo, in mezzo alla guerra fino a raggiungere nel tempo 25 Paesi: tutti bisognosi di aiuto. L’ Inter è e rimane il grande amico dei bambini, aiuta loro a sentirsi coraggiosi e liberi di giocare, indossando la maglia. Il lavoro non è facile, ma confidiamo nella fiducia delle famiglie che sostengono il progetto” – ha precisato infine il presidente Moratti.

Luigi Rubino
30 novembre 2012

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