Europa League: Cavani regala al Napoli vittoria e qualificazione. Lazio avanti alla grande. Udinese eliminata

L’Inter, imbottita di giovani, perde contro il Rubin Kazan, ma era già qualificata…

Tre squadre già qualificate ai sedicesimi con una giornata d’anticipo (Inter, Lazio e Napoli) una eliminata (Udinese) è il quadro che emerge dal penultimo turno di Europa League.

Unica compagine vittoriosa è stato il Napoli, che nei minuti di recupero ha sconfitto al  “Rasundastadium” di Stoccolma l’Aik Solna per 2 a 1, qualificandosi alla fase successiva  grazie ad un rigore realizzato da Cavani e alla contemporanea vittoria del Dnipro in casa contro il Psv Eindhoven.  Per la compagine di Mazzari, scesa in campo priva dei suoi numerosi titolari, per mezzo del solito turnover, inizia bene la gara contro i modesti avversari svedesi.  Una volta andati in vantaggio con Dzemaili,  gli azzurri però, nel corso della gara,  cedono di fronte al furore agonistico degli avversari che raggiungono il pari con un  colpo di testa a parabola di Danielsson, che coglie impreparato Rosati. Nella ripresa, gli inserimenti di Inler, Hamsik e Zuniga danno più incisività alla squadra. Più tardi, l’espulsione, forse un pò affrettata di Aronica,mette in difficoltà gli azzurri che però riescono a controllare la gara fino oltre il recupero, quando Cavani dagli undici metri, nell’ultima azione della partita, fa secco Turina, regalando la qualificazione matematica al Napoli.

Pareggiando 0 a 0 contro il Tottenham alla stadio Olimpico di Roma, la Lazio accede con pieno merito ai sedicesimi d’ Europa League. Dopo un cammino europeo in cui le soddisfazioni non sono mancate, la squadra di Petrokovic nelle ultime cinque gare disputate ha infatti  subito un solo gol; segno evidente che andare avanti in questa competizione rimane uno degli obiettivi principali della società. Poi si vedrà…  Contro gli inglesi, alla Lazio è mancato solo il gol. Numerose le occasioni fallite da Ledesma, Kozac ( tre volte)  e Ciani soprattutto nella ripresa, dopo che il Tottenham, si era visto non convalidare per fuorigioco un gol di Bale, chiaramente regolare.

Finiscono, invece, con una giornata d’anticipo, le speranze di qualificazione dell’ Udinese  di fronte ai russi dell’ Anzhi. La squadra di Guidolin, sconfitta per 2 a 0 in trasferta, dopo l’eliminazione in Champions, delude anche in Europa League. Forse troppo forte sono stati gli avversari, ma certamente la squadra,  che sembra aver smarrito gioco e prestazioni,  non è più quella bella e vincente del recente passato. Il gol di Samba segnato di testa nella ripresa che porta in vantaggio l’Anhi non scrolla l’ Udinese che, dopo pochi minuti capitola definitivamente di fronte all’ex interista Eto’o, che in dribbling fa fuori Danilo  e mette dentro il pallone del  2 a  0 finale.

L’Inter nuova versione, con molti giovani primavera inseriti in formazione da Stamaccioni e  già qualificata ai sedicesimi di Europa League, perde vistosamente ( 3 – 0) in trasferta  contro il Rubin  Kazan. Il gol realizzato dalla squadra russa nei minuti iniziali della gara da  Karadeniz, pronta a ribattere in rete una deviazione di Juan Jesus sul palo, non facilita il compito all’improvvisata squadra nerazzurra, anche perchè in avanti Coutinho e il baby Livaja incidono poco in attacco. Nella ripresa, l’ingresso di Zanetti e Palacio sembra dare uno scossone alla partita. La squadra nerazzurra infatti è sfortunata quando Palacio con un diagonale e ben imbeccato da Ranocchia, centra il palo basso alla destra del portiere russo. Nel finale è poi il Rubin in contropiede a chiudere la gara, grazie ad  una doppietta del neo entrato Rondon, lesto a sfruttare alcune incertezze della difesa nerazzurra, dopo l’uscita dal campo, per infortunio, di Ranocchia. 

Luigi Rubino
23 novembre 2012

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