Tris Sparta Praga, la Lazio è fuori dall’Europa

Tris Sparta Praga, la Lazio è fuori dall’Europa

foto articolo Lazio-sparta pragaLa Lazio esce dall’Europa League e lo fa nel peggiore dei modi. La squadra di Pioli attacca ma subisce tre gol con tre tiri degli avversari. Fischi e irritazione sugli spalti per quella che è la sconfitta che sancisce la totale annata nera della squadra. Poco mordente, poca cattiveria, poca intelligenza tattica e una difesa imbarazzante rovinano quel poco di buona che la Lazio aveva creato nella stagione. Monito per la dirigenza, sotto accusa dai tifosi, per ricreare quell’ambiente che fino all’anno scorso era vincente.

2 minuti di sbando. Pochissimi minuti, l’illusione di avere la partita in pugno con una conclusione veloce di Candreva, poi l’abisso. Si può riassumere così il primo tempo della Lazio: partenza arrembante, solito black out e partita in salita sin da subito. Lo Sparta Praga è abile e cinico nel segnare due gol in altrettante conclusioni e mettere i biancocelesti spalle al muro. I ceci si portano in vantaggio con una conclusione potente di Dockal che raccoglie un assist di Krejci e scaglia la sfera verso il primo palo dove Marchetti arriva ma non riesce a respingere. Lo Sparta Praga non si ferma e raddoppia con un colpo da biliardo di Krejci che d’interno piede mette la palla all’angolino basso del secondo palo. Gelo all’Olimpico e Lazio che prova ad attaccare con tutte le forze e con tutti gli effettivi, gli ospiti sono schiacciati nella propria trequarti ma riescono a resistere agli affondi, a volte confusi a volte sfortunati, dei biancocelesti. Mauri ha suoi piedi l’occasione per riaprire il match ma la sua conclusione, da pochi passi, è poco potente e poco precisa, facile preda di Bicik. Nel momento in cui gli uomini di Pioli offrono il maggior sforzo, lo Sparta cala il tris con una conclusione fortunosa da parte di Julis che, in area, devia la sfera con la coscia battendo Marchetti. Gara chiusa e fischi dagli spalti.

Nessuna reazione. La seconda frazione della partita, ormai chiusa e in pugno agli ospiti, non regala nessuna emozione degna di nota. La Lazio prova ad arrivare alla segnatura ma si scontra continuamente contro la difesa ceca che controlla con facilità. Con il passare dei minuti cala anche la convinzione dell’impresa e aumentano i fischi dagli spalti che non aiutano i giocatori in campo. Matri e Anderson entrano per dare una spinta maggiore ma c’è poco da fare. Tra sfortuna nelle conclusioni, poca convinzione e ancor meno lucidità, la gara scivola lentamente verso le battute conclusive senza regalare nessuno spunto degno di nota. I biancocelesti escono dalla competizione nel peggiore dei modi e fanno sembrare i ceci una squadra nettamente superiore per carattere e attitudine alla pressione e alla gara in generale. Termina 0-3.

Meritano 2duerighe

Lulic. L’esterno biancoceleste ha un ritmo in più rispetto ai suoi compagni. Grinta, corsa e volontà. Manca di precisione e lucidità nei momenti decisivi ma rimane l’ultimo a issare bandiera bianca.

Difesa Lazio. Il punto debole di tutta la stagione biancoceleste. La retroguardia fa acqua da tutte le parti e prende tre gol in maniera sciocca, dimostrando poca attenzione e pochissima organizzazione.

Tabellino

LAZIO-SPARTA PRAGA 0-3

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko (67′ Mauricio), Bisevac, Hoedt, Lulic; Biglia, Parolo; Candreva, Mauri (58′ Felipe Anderson), Keita; Klose (58′ Matri). All. S. Pioli

 

SPARTA PRAGA (4-2-3-1): Bicik; Costa, Brabec, Holek, Zahustel; Maracek, Vacha (70′ Matejovsky); Dockal, Frydek, Krejci (82′ Fatai); Julis (58′ Konate). All. Z. Ščasný

 

Marcatori: 10′ Dockal (S), 12′ Krejci (S), 44′ Julis (S)

Arbitro: Buquet (FRA)

Ammoniti: Lulic (L), Frydek (S)

Damiano Rossi (Frascati)

17 marzo 2016

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