La Roma spreca troppo e si arrende al Real Madrid: 2-0 al Bernabèu

La Roma spreca troppo e si arrende al Real Madrid: 2-0 al Bernabèu

Affrontare i Galacticos del Real Madrid partendo dal due a zero subito all’Olimpico non è impresa facile ma Luciano Spalletti chiede una prova d’orgoglio ai suoi ragazzi. Privo di Rudiger fermo per una lesione muscolare al bicipite femorale, Spalletti, che perde in extremis anche Nainggolan per un risentimento muscolare all’inguine, è costretto a reinventarsi la squadra mettendo in campo Zukanovic a fianco di Manolas e sceglie Dzeko come finale offensivo con Perotti spostato al centrocampo. Zidane ritrova Bale ma lascia a casa Benzema.

Roma sciupona – La partita inizia subito a ritmi sostenuti con il Real Madrid che pressa alto ed attua un possesso palla tranquillo forte del due a zero del match di andata ma è pericolosa solo all’8’ con una triangolazione Marcelo- Bale – Marcelo il cui tiro finisce a lato della porta di Szczesny. E’ ai giallorossi però che capita un’occasione d’oro per portarsi sull’uno a zero. Al 14’ la Roma esce bene dal pressing con Salah che semina il panico sulla fascia destra e crossa al centro per Dezeko che, tutto solo davanti a Navas manda inspiegabilmente fuori di piatto destro. Ed al 28’ gli fa eco proprio Salah che, imbeccato da un ottimo assist di Dzeko,  invece di saltare il portiere madridista e insaccare con facilità sceglie una conclusione a giro che finisce fuori dando l’illusione del gol.Le azioni non mancano da entrambe le parti, al 30’ dopo un’azione manovrata Bale conclude con un gran tiro sopra la traversa ed un minuto dopo Szczesny salva il risultato su Ronaldo con una parata alla Neuer.Il primo tempo termina con grandi rimpianti per i giallorossi che macchiano la loro prova con due errori madornali. Nonostante la sofferenza per il continuo pressing del Real quando la Roma riesce ad uscire palla al piede e ripartire trova due possibilità nitide per pareggiare i conti.Mister Spalletti ha studiato benissimo la partita in un contesto difficile come quello del Bernabeu e non ha avuto paura tentando di mantenere i giusti equilibri con una Roma da promuovere, trasformata nello spirito, nella testa e nel gioco.

Ronaldo fa 90 – Dopo un minuto dall’inizio del secondo tempo esce Pjanic per una botta alla caviglia. Spalletti pensa all’Udinese. La Roma inizia poco reattiva, timorosa e trova un Real che la chiude nella sua metà campo. Al 48’ un ottimo Zukanovic toglie la palla dalla testa di Ronaldo e dopo due minuti, dopo una mischia in area, Marcelo conclude fuori. I blancos spadroneggiano ma è ancora la Roma ad avere l’ennesima nitida occasione con Salah che, su assist di Dzeko,  spreca l’impossibile davanti a Navas che rimane fermo sulla porta.Impossibile pensare ad una rimonta dopo tutte queste occasioni letteralmente divorate. Il Real si scuote e al 52’ Szczesny è di nuovo decisivo su Ronaldo e poco dopo è l’egoista Danilo a sparare un tiro contro il portiere romanista con Rodriguez solo in area. Al 56’ va in scena il Navas – show. Prima su un tiro a botta sicura di Florenzi e poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo prima neutralizza un colpo di testa di Keita e a seguire un tiro ravvicinato di Manolas.Incredibile che una partita con tutte queste occasioni sia ancora sullo zero a zero.A smontare questa tesi e le velleità dei giallorossi arriva Cristiano Ronaldo che al 64’ chiude il discorso qualificazione. Cross di Modric per il neo entrato Vazquéz che, dopo un doppio passo che inganna Digne, passa a Ronaldo che anticipa Manolas e mette alle spalle di Szczesny il novantesimo gol in Champions League ed il vantaggio madridista.La Roma accusa il colpo e cede tanto che dopo quattro minuti è Rodriguez che con un gran sinistro decreta il raddoppio per il Real Madrid. La partita cala di ritmo e di azioni. Manolas nega la doppietta a Ronaldo ed il terzo gol ai padroni di casa all’84’ e Navas nega il gol della bandiera a Perotti all’88’.Finisce la partita con il Real che si prende i quarti di Champions League con grande rammarico della Roma che non ha sfruttato le enormi occasioni create. La Roma sotto la guida di Spalletti è diventata una bella squadra ma non ancora una grande squadra con mentalità vincente, c’è ancora molto da lavorare ma siamo sulla strada giusta.Al 74’ il Santiago Bernabeu si alza in piedi e regala una standing ovation da brividi a Francesco Totti che entra in campo al posto di El Shaarawy. Forse il rimpianto di non aver indossato la camiseta blanca non è solo del Capitano giallorosso ma anche dei tifosi madridisti che lo omaggiano come il grande campione che è.

Meritano 2duerighe

  Luciano Spalletti: applausi al mister che dopo meno di due mesi riporta la Roma in condizione di giocarsela a viso aperto con le più grandi squadre del mondo con il lavoro e la sua determinazione. Avanti così.

  Dzeko: Sabatini era convinto di aver portato a Roma un grande centravanti invece è solo un ottimo assist man con la paura di segnare.

Tabellino

 REAL MADRID – ROMA 2-0

 Real Madrid (4-3-3): Navas, Marcelo, Pepe, Ramos, Danilo, Kroos, Casemiro (84’ Kovacic), Modric (76’ Jesé), Rodriguez, Ronaldo, Bale (61’ Lucas). All: Zidane.

 Roma (4-3-3): Szczesny, Florenzi, Manolas, Zukanovic, Digne, Pjanic (46’ Vainqueur), Keita (86’ Maicon), Perotti, Salah, Dzeko, El Shaarawy (74’ Totti). All: Spalletti.

 Marcatori: 64’ Ronaldo (R.M.), 68’ Rodriguez (R.M.)

Ammoniti: Danilo (R.M.), Zukanovic (R)

Arbitro: Marciniak (Polonia)

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