La Juve si rialza subito, poker al Nordsjaelland

La Juventus asfalta il Nordsjaelland e riscatta con una grande partita il passo falso con l’Inter.
I bianconeri si impongono sui danesi con un rotondo 4-0, frutto di una ferocia ritrovata e di una fame che sembrava perduta, ma che, in realtà, era necessario solo riscoprire. Gli uomini di Conte e Alessio hanno messo in campo contro i malcapitati avversari tutto ciò che non si è visto nella partita di campionato contro l’Inter: determinazione, voglia di prevalere in tutte le situazioni di gioco e concentrazione; in altre parole, tutti gli ingredienti che hanno permesso alla squadra torinese di conquistare nella passata stagione il tanto agognato tricolore. D’accordo, l’avversario è modesto e si è visto, ma i danesi sono gli stessi che hanno costretto al pari la compagine bianconera appena due settimane fa.

La Juve parte subito forte e al 6′ è già in vantaggio: Isla mette al centro un traversone insidioso sul quale si fa trovare puntuale Marchisio che, di destro, non lascia scampo al portiere avversario.
I bianconeri iniziano un vero e proprio tiro al bersaglio, con Marchisio e Giovinco che impegnano seriamente Hansen, senza però riuscire a trovare il raddoppio; ma il gol è nell’aria e arriva al minuto numero 23 con Arturo Vidal, caparbio ad insistere su una ribattuta e a beffare in scivolata difensore e portiere.
La carica agonistica dei campioni d’Italia non si esaurisce neanche dopo il secondo gol: Isla scarica addosso al portiere e Matri colpisce la traversa con un colpo di testa su calcio d’angolo di Pirlo.
È solo il preludio al terzo gol: questa volta è Giovinco ad andare in rete con un delizioso destro che si insacca alla destra di Hansen. Per la Formica Atomica è il primo gol in carriera nelle competizioni europee.

Nella ripresa, con la vittoria ormai in cassaforte, la Juve rifiata, mantenendo comunque alta la concentrazione e la pressione sugli avversari. Quagliarella sostituisce Giovinco, che strappa qualche timido applauso ad un pubblico che nelle ultime gare gli ha riservato solo mugugni. Chiellini lascia spazio a Lucio proprio mentre Mikel, a Londra, firma il gol del vantaggio del Chelsea, ma in fuorigioco. Regolarissimo, invece, il colpo di testa di Quagliarella, che permette ai bianconeri di calare il poker e chiudere definitivamente la partita.

La Juve, dunque, strapazza il Nordsjaelland e si porta a quota 6 punti nel girone. Per i campioni d’Italia è una vittoria fondamentale, che permette loro di continuare ad inseguire con ottimismo la qualificazione agli ottavi, sebbene il gol vittoria nel finale del Chelsea sullo Shakhtar obblighi ora i bianconeri a conquistare almeno 4 punti nelle prossime due gare per poter continuare il cammino nell’Europa che conta.

 

Giuseppe Ferrara
8 novembre 2012

 

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