Il Milan demolisce il Chievo, a San Siro finisce 5-1

Vincere per allontanare i fantasmi di un esonero che da settimane aleggia nell’ambiente rossonero. È questo l’obiettivo, anzi, l’imperativo per Massimiliano Allegri. Contro il Chievo l’allenatore livornese non ha alternative alla vittoria. La solerzia con la quale sono stati cambiati moduli e formazioni nelle ultime gare non ha certo attirato le simpatie di una piazza abituata a situazioni ben diverse, fatte di coerenza e consistenza, nel gioco e nei risultati.
Il Milan ha raccolto pochissimo in questa prima parte di campionato, ma senza dubbio meno rispetto a quanto meriterebbe la qualità della sua rosa che, sebbene depauperata nel calciomercato estivo, non rappresenta certamente uno specchio sincero dell’attuale posizione di classifica, che sarebbe stata ancor più drammatica se i rossoneri non si fossero aggrappati con le unghie alla cresta di El Shaarawy. Ora è arrivato il tempo della svolta, di dare una sterzata decisiva verso la strada dei risultati.

Allegri, in questo anticipo contro il Chievo, dimostra di non aver ancora trovato la combinazione giusta e manda in campo l’ennesima formazione diversa di questa prima parte di stagione, con Zapata, Mexes, Abate e Constant a difendere la porta di Abbiati e il duo Montolivo-Ambrosini sulla mediana a dar copertura ai tre trequartisti Bojan, El Shaarawy ed Emanuelson, che si muovono dietro l’unica punta Pazzini.

I primi minuti di gara non mostrano nulla di diverso rispetto alle ultime uscite milaniste: difficoltà nella costruzione di gioco, pochi cross dalle fasce e, di conseguenza, nessuna occasione da gol. L’unico che si fa notare è, come al solito, El Shaarawy. Al minuto numero 12 il Faraone parte palla al piede dal cerchio di centrocampo, arriva ai 20 metri e conclude in porta con un rasoterra che, comunque, non crea pericoli a Sorrentino.
Al 16′ arriva la scossa che serve al Milan: Emanuelson è bravissimo a calciare al volo di sinistro un pallone crossato in mezzo da Constant e ad indirizzarlo nell’angolino alla sinistra di Sorrentino per il gol dell’1 a 0.
Dopo appena un minuto, però, il Chievo trova il gol del pareggio su calcio d’angolo: Pellissier anticipa il suo marcatore e schiaccia di testa verso la porta di Abbiati, che non riesce ad opporsi in modo efficace ed evitare la rete avversaria.
Al 24′ ancora Pellissier manda a vuoto Mexes con un numero e crossa al centro per Thereau, che viene anticipato da Abbiati in presa alta.
Hetemaj prova a sorprendere il portiere rossonero dai 25 metri, senza riuscire a centrare la porta.
Al minuto numero 34 Thereau fa partire un rasoterra dal limite dell’area che costringe Abbiati a deviare in calcio d’angolo con un tuffo basso.
Il Chievo vede gli avversari in difficoltà e si fa intraprendente. I giocatori allenati da Corini, però, non fanno i conti con Montolivo che, al minuto numero 36, riceve palla da Emanuelson e fa partire un rasoterra che si insacca all’angolino destro della porta avversaria.
Appena quattro minuti più tardi è Bojan ad illuminare nuovamente il cielo di San Siro con un tiro dal limite dell’aria che, complice anche una deviazione, beffa Sorrentino.
Il Milan, dunque, chiude il primo tempo con un 3-1 tanto prezioso quanto inaspettato, che fa cantare i tifosi della Curva Sud dopo settimane di fischi e mugugni.

Nella ripresa il Milan continua ad attaccare, sfruttando le praterie concesse dalla squadra veronese, ormai spenta e sulle gambe. I rossoneri volano con Bojan ed El Shaarawy, che quando partono in progressione palla al piede fanno veramente paura al Chievo.
Al 65′ Pazzini, autore di una gara in ombra fino a questo momento, ha sui piedi la palla del 4-1, ma spreca tutto con una girata alta sopra la traversa.
Allegri manda in campo il redivivo Boateng, che prende il posto di Emanuelson.
Al 70° minuto il Milan crea un’altra occasione da gol, questa volta con El Shaarawy, che calcia a lato di pochissimo un pallone che gli si era materializzato all’altezza del dischetto del rigore.
Sono solo le prove del gol per il Faraone: al 75′ Abate si invola sulla fascia e mette al centro un traversone rasoterra su cui arriva puntuale El Shaarawy che, a porta praticamente sguarnita, non deve far altro che appoggiare comodamente in rete. Per il giovane calciatore del Milan si tratta dell’ottavo gol in campionato.
Nei restanti minuti di gioco il Milan amministra un risultato ormai acquisito e addirittura lo arrotonda con Pazzini che, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, infila Sorrentino con un tocco sotto porta su assist di El Shaarawy.
Il Milan, dunque, batte il Chievo con un altisonante 5-1 e porta a casa tre punti preziosissimi, che servono a ridare fiducia ad un ambiente che ha come obiettivo solamente un risultato, la vittoria.

 

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
3 novembre 2012

 

 

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