Inter – Sampdoria, intervista esclusiva al capitano Daniele Gastaldello

Inter – Sampdoria non è stata solo la partita che ha sancito il sorpasso dei nerazzurri sul Napoli e affibbiato loro il ruolo di anti-Juve nella corsa scudetto, ma anche una gara importante per la squadra genovese allenata da Ciro Ferrara, incappata ieri nella quinta sconfitta consecutiva, che l’ha relegata in una zona di classifica a rischio retrocessione con 10 punti (uno di penalizzazione)  in 10 gare. Una situazione su cui pochi avrebbero scommesso dopo le prime cinque gare di campionato, in cui i blucerchiati viaggiavano nelle zone nobili della classifica, insidiando, quantomeno nei numeri, le big della Serie A.

Nel post- gara, il capitano della Samp e uomo simbolo della squadra, Daniele Gastaldello, intervistato in esclusiva da 2duerighe, ha provato a fare il punto della situazione, analizzando cause e concause della crisi blucerchiata:

Cosa pensa sia cambiato, soprattutto dal punto di vista del gioco, rispetto alla Sampdoria vista e ammirata nelle prime cinque gare di campionato?
“Valutando un po’ tutte le partite sono gli episodi che hanno fatto la differenza: stasera l’episodio del rigore che ci ha lasciati in 10 ci ha tagliato le gambe; domenica scorsa il Cagliari aveva fatto pochissimi tiri in porta e abbiamo perso la partita per un errore nostro.
Di certo non manca la voglia perché vedo compagni motivati, che vogliono vincere e far bene. L’impegno è sempre massimo e tutti lo mettono in campo”.

D’accordo, però dopo cinque sconfitte non si può certo dire che voi siate sulla strada giusta…
“No, ovvio, questa non sembra certo la strada giusta, però, come ho detto anche ai miei compagni, non eravamo forti prima, quando abbiamo fatto tre vittorie di fila, e non siamo scarsi adesso. Bisogna tener duro, stringere i denti e lavorare. Questi sono periodi che purtroppo durante l’anno ci possono stare. Dobbiamo andare avanti e compattarci ancora di più perché se dovessimo iniziare a litigare tra di noi non ne usciremo”.

C’è comunque ottimismo…
“Certo, abbiamo ancora ventotto partite davanti. La strada è ancora lunga e tutta da percorre. Penso che abbiamo ancora tutto il tempo per poter raggiungere i 40 punti e la salvezza, che rappresentano il nostro vero obiettivo stagionale”.

Per questa Sampdoria, dunque, gli stimoli e la voglia di invertire la rotta e rimettersi sui binari giusti, quelli che portano anche oltre l’irta montagna della salvezza, non mancano affatto, come è giusto che sia. Anche ieri contro l’Inter si è vista una buona squadra, che meriterebbe certamente di più rispetto a quanto sta raccogliendo nell’ultimo periodo. La personalità e lo spessore tecnico non mancano agli uomini di Ferrara per potersi risollevare e stazionare in posizioni di classifica più tranquille e più consone alla prestigiosa storia blucerchiata.

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
1 novembre 2012

 

 

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