Il Milan non sbaglia, 2-1 al Genoa

Il Milan non sbaglia, 2-1 al Genoa

Ultima chiamata per l’Europa che conta. Il Milan risponde presente. Nell’anticipo domenicale della sesta giornata del girone di ritorno della Seria A, i rossoneri si sbarazzano del Genoa per 2-1 e continuano la corsa ad un posto Champions.

Mihajlovic si affida alla coppia collaudata Bacca-Niang, mentre Gasperini, orfano di Pavoletti, infortunato, schiera Matavz come punta centrale.

Fulmine Bacca – L’inizio è scoppiettante. Honda fa capire subito le sue intenzioni con un tiro potente e improvviso che finisce a pochi centimetri dall’incrocio dei pali difeso da Perin. È il preludio al gol che arriverà dopo pochi minuti: al 5° lo stesso giapponese è caparbio a recuperare una palla che sembrava indirizzata nel vuoto e a servire Bacca, il quale, solo davanti la porta, trafigge il portiere ospite con un tiro centrale ma potente. Per il numero 70 rossonero, già miglior marcatore colombiano in una singola stagione in Serie A (scavalcati Muriel e Cuadrado fermi a quota 11 gol) è il tredicesimo centro personale in campionato. Sbloccata la gara, i rossoneri iniziano a giocare con scioltezza. Montolivo è il perno di una squadra che si affida al capitano per smistare i palloni sugli esterni, dove Honda e Bonaventura riescono spesso a sfuggire alle marcature avversarie. A metà primo tempo, Bacca, servito ottimamente in area, rischia di raddoppiare, se non fosse per un attento Perin, che respinge in uscita. Il Milan controlla e mantiene il vantaggio fino al duplice fischio dell’arbitro Calvarese.

Honda da 30 metri – Nella ripresa il copione non cambia: il Milan fa la gara e il Genoa si difende come può. La squadra di Gasperini non mostra neanche un minimo cenno di reazione, quasi avesse soffocato il moto di orgoglio nella consapevolezza di essere inferiore agli avversari. I rossoneri affondano dunque il coltello nella burrosa difesa rossoblu: Bonaventura ha sui piedi almeno un paio di buone occasioni per raddoppiare, ma Perin è bravo e attento. Il 2-0, comunque, arriva al 64’: Honda si rende autore di un’autentica prodezza calciando in porta dai trenta metri un pallone che, dopo un rimbalzo, si infila nell’angolino alla destra del portiere. Il doppio vantaggio dà agli uomini di Mihajlovic quella tranquillità che permette di giocare con spensieratezza e, a tratti, persino di fino. Montolivo, migliore in campo, sfiora il terzo gol con un sinistro al volo che colpisce il palo alla destra del portiere ospite. Il rientro in campo di Menez dopo il lungo infortunio alla schiena, poi, rappresenta un ulteriore notizia positiva per il Milan, che ha ora una freccia in più nella propria faretra. Nel finale, il rocambolesco gol di Cerci permette alla squadra genoana di tentare il forcing finale, ma, purtroppo per gli uomini di Gasperini, senza i risultati sperati. La partita finisce 2-1 e il terzo posto, per la squadra rossonera, non appare più una missione impossibile.

Meritano 2duerighe:

Montolivo: imposta e recupera palloni con una costanza impressionante. Sfiora il gol del 3-0 che sarebbe stato il coronamento di una prestazione superba.

Matavz: Gasperini si affida a lui per sostituire l’infortunato Pavoletti, ma il centravanti sloveno delude fortemente. Mai pericoloso e mai propositivo.

Il tabellino:

Milan-Genoa 2-1 (primo tempo 1-0)

Marcatori: Bacca (M) al 5′ p.t.; Honda (M) al 18′, Cerci (G) al 48′ s.t.

Milan (4-4-2): Donnarumma; De Sciglio, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda, Montolivo (dal 38′ s.t. Poli), Bertolacci, Bonaventura; Bacca (dal 43′ s.t. Balotelli), Niang (dal 32′ s.t. Menez). (Abbiati, Livieri, Calabria, Simic, Zapata, Locatelli, Poli, Boateng, Luiz Adriano). All. Mihajlovic.

Genoa (3-4-3): Perin; Izzo (dal 20′ s.t. Lazovic), Burdisso, De Maio; Fiamozzi, Rigoni, Dzemaili (dal 32′ s.t. Ntcham), Gabriel Silva; Suso (dal 1′ s.t. Cerci), Matavz, Laxalt. (Lamanna, Donnarumma, Munoz, Marchese, Tachtsidis, Capel, Pandev). All. Gasperini.

Arbitro: Calvarese di Teramo

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