L’Inter riparte, 1-0 al Chievo

L’Inter riparte, 1-0 al Chievo

Ritorno alla vittoria per l’Inter. Dopo aver conquistato solamente un punto nelle ultime tre partite casalinghe, la squadra nerazzurra ritrova la vittoria contro il Chievo, sconfitto 1-0 grazie ad un gol di Icardi ad inizio secondo tempo.

Mancini rivoluziona la squadra rispetto alla disastrosa partita contro il Milan, schierando Palacio, Icardi ed Eder in avanti e Medel, Brozovic e Kondogbia a centrocampo.
Maran, orfano di Paloschi, ceduto allo Swansea di Guidolin, si affida in attacco al duo Pellissier-Inglese.

Occasioni Inter, strepitoso Seculin – Il primo tempo può essere sintetizzato nelle due occasioni capitate sui piedi di Eder e Icardi nei quindici minuti inziali. Il neo-acquisto dell’Inter sfiora la rete con un tiro rasoterra a filo d’erba parato coi i piedi dal portiere clivense Seculin, il quale si ripete pochi minuti più tardi su un bel destro di Icardi, servito da Nagatomo. Il resto è una continua ricerca di un gioco che, invece, va a folate. Il sinistro rasoterra di Kondogbia, ribattuto anch’esso ottimamente dal portiere ospite, pare il preludio alla rete del vantaggio. Ma è un fuoco di paglia, illusorio, che si spegne con il mortifero fraseggio lento a centrocampo e i cross sbilenchi che finiscono direttamente sul fondo.

Icardi rapace – L’Inter torna in campo più determinata e dopo appena tre minuti trova la rete del vantaggio: un rimpallo favorisce Icardi, che davanti la porta non può fallire. Per il bomber argentino è il nono centro in campionato. Potrebbero diventare dieci dopo pochi minuti, ma la traversa nega la gioia al centravanti. Con il vantaggio acquisito, la squadra di Mancini si assesta tatticamente e gestisce la gara. Murillo sfiora il gol di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi è monologo Chievo. La squadra ospite si catapulta in avanti alla ricerca di un pareggio che, però, non arriva. Mancini e tutto il popolo nerazzurro possono tirare un sospiro di sollievo. La strada giusta, quella che porta all’Europa che conta, pare essere stata ritrovata.

Meritano 2duerighe:

Seculin: si rende protagonista di tre parate che valgono altrettanti gol, permettendo alla propria squadra di restare in partita fino alla fine. Una grande prova.

Kondogbia: da mister 40 milioni ci si aspetta di più. Si limita all’ordinaria amministrazione di un centrocampo che avrebbe bisogno di un campione vero. Ciò che lui non è.

Il tabellino:

Inter-Chievo 1-0 (primo tempo 0-0)

Marcatore: Icardi al 3′ s.t.

Inter (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles; Brozovic (dal 45′ s.t. Melo), Medel, Kondogbia; Palacio (dal 32′ s.t. Juan Jesus), Icardi, Eder (dal 39′ s.t. Ljajic). (Carrizo, Jovetic, Biabiany, Santon, Gnoukouri, D’Ambrosio, Perisic, Manaj, Correia). All. Nuciari.

Chievo (4-3-1-2): Seculin; Frey, Spolli, Cesar, Gobbi; Rigoni, Radovanovic (dal 37′ s.t. Costa), Pinzi (dal 13′ s.t. Castro); Birsa (dal 27′ s.t. Mpoku); Inglese, Pellissier. (Bressan, Confente, Dainelli, Sardo, Cacciatore, Damian). All. Maran.

Arbitro: Valeri di Roma.

Note: spettatori 31.494. Ammoniti: Rigoni (C), Pellissier (C), Eder (I), Miranda (I), Inglese (C), Spolli (C), Nagatomo (I), Castro (C).

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