Juve devastante: poker al Chievo e dodicesima perla

Juve devastante: poker al Chievo e dodicesima perla

Nell’anticipo domenicale del 22esimo turno, al “Bentegodi” di Verona, la Juventus annichilisce il Chievo con un sonoro 4-0, raggiungendo così le dodici vittorie consecutive (14, contando la coppa). Trascinati dal solito Dybala, da un rinato Morata (doppietta nel primo tempo) e da un Pogba tornato grandissimo (suo il 4-0), i bianconeri di Allegri dominano agevolmente l’incontro per 90 minuti, portandosi momentaneamente al primo posto e lanciandosi perentori verso lo sprint scudetto. E chissà che la questione ottavi Champions, in cui ci sarà da affrontare i giganti del Bayern, non si riveli discorso già chiuso in partenza…

Strapotere Juve – Si aprono le danze e, al 6’, è subito vantaggio Juventus. A dare continuità allo splendido momento di forma collettivo è Alvaro Morata, fresco di doppietta in Coppa Italia e di ritorno, dopo quattro mesi, alla marcatura in campionato. Nella circostanza, per l’agevole tocco dello spagnolo a pochi passi dalla linea, decisivo è il lavoro di Lichsteiner, che, in percussione sul suo lato, serve una rasoiata lunga e potente sul secondo palo.    L’1-0 immediato instrada l’incontro verso un annunciato dominio degli ospiti, eccellenti nella circolazione della sfera e nell’amministrazione della contingenza favorevole. Quando sul cronometro scocca la mezz’ora, sono zero i tiri del Chievo verso la porta di Buffon, al contrario delle statistiche dell’undici di Allegri che, con Pogba dalla distanza (12’ e 29’) e Dybala, testa più volte i riflessi di un attento Bizzarri. Ma nulla può l’estremo difensore argentino sull’ennesima incursione di Dybala, abile, al 40’, a dare il là alle geometrie rapide ed essenziali che, passando per i piedi di Khedira, conducono alla seconda realizzazione di Morata. Ancora puntuale all’appuntamento con il gol sul palo lontano, il ritrovato bomber numero 9 deposita nel sacco a porta sguarnita e decreta la fine del primo tempo sullo 0-2.

Il poker che va stretto – Parte la ripresa e il copione appare subito invariato. Sospinti da un flusso inesauribile di energie e fiducia, i bianconeri incantano con i loro uomini chiave, peccando, forse, in cinismo sull’ultimo passaggio. L’obiettivo primario è sigillare  le sorti dell’incontro e Dybala e compagni impiegano un quarto d’ora per conseguirlo: al 61’, è Alex Sandro, assistito da Pogba, a siglare in contropiede il terzo gol della Juventus, quello che mette in ghiaccio la sfida. La maggiore tranquillità garantita dal risultato non placa la fame degli ospiti, devastanti nell’imbastire trame offensive semplici e massimamente efficaci. È l’occasione per dare saggio dell’enorme potenziale tecnico vantato dai campioni d’Italia. Un nome su tutti: Pogba. Il gioiellino francese accantona definitivamente i problemi di inizio stagione e, oltre a erigersi perno del centrocampo, si prende la gioia del gol con un destro a fil di palo che non lascia scampo a Bizzarri. Al 67’, è poker Juve. Il divario in termini qualitativi e fisici non dà adito a differenti sviluppi. Soltanto la doppia traversa (su tiri di Alex Sandro al 72’ e di Pogba al 92’) salva il Chievo da un passivo ancor peggiore.

Meritano 2duerighe 
Pogba: l’imbarazzo della scelta non sminuisce lo spicco di una prova sopra le righe. Assist, gol, traversa. È tornato il giocatore dal valore inestimabile.

M’Poku: non era questo il test per valutare la validità del papabile erede di Paloschi. Per fortuna.

Tabellino
CHIEVO VERONA-JUVENTUS   0-4

Chievo (4-3-1-2): Bizzarri, Cacciatore, Dainelli, Sardo, Frey, Castro, Radovanovic (61’ Pinzi), Rigoni, Birsa (68’ Pellissier), Inglese, Mpoku (73’ Gobbi). All.: Maran.
Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Caceres, Lichtsteiner (81’ Padoin), Khedira (46’ Sturaro), Marchisio (69’ Hernanes), Pogba, Alex Sandro, Dybala, Morata. All.: Allegri.
Arbitro: Doveri di Roma.
Marcatori: 6’ Morata (J), 40’ Morata (J), 61’ Alex Sandro (J),      67’ Pogba (J),
Cartellini:
9’ Radovanovic (C), 20’ Alex Sandro (J), 54’ Sardo (C), 84’ Hernanes (J), 85’ Pinzi (C),

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